I gol più belli visti su Sky Sport nel weekend

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Redazione Ultimo Uomo

Rovesciate, punizioni, ma anche assist fenomenali nella rassegna dei gol più belli visti su Sky in questo fine settimana

La rovesciata di Richarlison

L’Everton non se la passa bene, dopo che ha perso nettamente con il Norwich e che Rafa Benitez è stato esonerato. Il club di Liverpool è quartultimo ad appena sei punti dalla zona retrocessione, ma con un po’ di ottimismo può vedere ancora una piccola luce in fondo al tunnel. Più precisamente una luce che ha i capelli platinati e che sotto il rumore generato dai grandi attaccanti della Premier League continua a segnare con una buona continuità. Richarlison non avrà la velocità di Salah, la completezza di Kane o la malizia di Vardy, ma anche in una stagione difficile per via degli infortuni continua a essere l’unica buona notizia di una squadra impantanata nel suo eterno grigiore. Forse non è il primo gol che ci verrà in mente nei prossimi anni proprio per il momento in cui è arrivato, ma quante volte vi capita di vedere una rovesciata così plastica in mezzo a un’area piena di gente? E poi la perfezione della traiettoria, che beffardamente supera il portiere rimasto a metà strada dalla precedente respinta e dall’alto saluta anche il difensore che si era messo sulla linea alla disperata. A rivederla sembra plausibile che Richarlison non abbia saltato, e anzi si sia coordinato per la rovesciata praticamente da fermo, proprio per dare al pallone questa traiettoria da masso lanciato con la catapulta. Se fosse così, sarebbe da spellarsi le mani per gli applausi, anche di più che per la sola bellezza del gesto tecnico. 



La punizione ingannevole di Ward-Prowse

Altro gol bellissimo arrivato in una partita con poca storia: va bene che dai diamanti non nasce niente ma forse in Premier League stanno esagerando. In ogni caso è raro vedere una punizione segnata da quella distanza, ed è ancora più raro vederne una tirata a uscire sul lato del portiere. Ward-Prowse riesce nell’impresa di fare entrambe le cose. Certo José Sà ci ha messo del suo, ma rivedendo il replay da dietro si può capire meglio il genio che fa passare il portiere portoghese per un povero scemo. Ward-Prowse infatti si coordina come se volesse tirare a giro d’interno sopra la barriera invitando il portiere avversario a fare un passo verso il palo più lontano ma all’ultimo momento, invece di colpirla effettivamente in quel modo, fa scorrere la punta del piede sotto il pallone come un coltello per colpirlo di collo esterno. La palla segue lo stesso trick illusionistico: prima sembra voler arrotarsi su se stessa per andare sul primo palo e invece, superata la barriera, inizia a girare nel verso opposto, come in Holly & Benji. Lo so che morite dalla voglia di prendervela con il portiere, ma questi sono i gol in cui non puoi fare altro che alzarti in piedi ed applaudire. 

 

Cengiz Under ora segna anche di destro

Lille e Olympique Marsiglia hanno pareggiato uno a uno, confermandosi come due delle squadre più ambigue della Ligue 1, quelle dal rendimento più altalenante. In compenso Cengiz Under ha imparato a tirare di destro a quanto pare, visto che ha segnato il suo sesto gol in tredici partite di campionato (non pochi) con questo tiro a giro sul secondo palo di interno destro, lui che è mancino e sembrava saper tirare solo col mancino.

 

Di recente ha dichiarato che il suo sogno è rimanere a Marsiglia, dove è andato a giocare soprattutto per Sampaoli. È lì in prestito, ma il riscatto dalla Roma è ormai quasi sicuro.

 

L'ambizione vincente di Seko Fofana

Vi ricordate di Seko Fofana? Dopo una grande stagione con l’Udinese, grazie alla quale aveva attratto le attenzioni di diverse squadre, aveva deciso di andare al Lens, una squadra nelle basse gerarchie della Ligue 1. Era sembrata una scelta di vita strana, ma lo è meno a vederlo ora con la fascia da capitano al braccio e il carisma dei migliori giocatori. Fofana non è mai stato un artista del calcio, non gioca come se fosse su una nuvola, ma è un centrocampista ambizioso, che non ha paura di provare anche cose difficili. Qui riceve sull’esterno, al minuto 94 di una partita ferma sull’1 a 1. L’area si riempie di compagni e avversari e lui potrebbe limitarsi a un ultimo disperato cross, come spesso si fa in queste circostanze, soprattutto per un calciatore in una zona di campo in cui non dovrebbe essere a suo agio. Fofana invece inarca le spalle, abbassa la testa, rientra sul destro e in una frazione di secondo riesce a scagliare un tiro potentissimo, alzando anche la parabola per rendere vano ogni sforzo del portiere. È il gol della vittoria, all’ultimo respiro, un gol ambizioso e spettacolare. 

 

Gol di Marsura, merito di Masucci 

Ok, siamo qui per parlare dei gol, ma potevamo ignorare la doppia giocata di Gaetano Masucci? Un controllo di petto in mezzo a tre avversari, un palleggio sul posto per disorientarli e poi un passaggio girato di tacco per mandare avanti l’azione: una cosa così non si vede tutti i giorni. Ma appunto non è l’unica. Masucci riceve il passaggio di ritorno sulla fascia e non ha neanche bisogno di stoppare o pensare: di prima, allargando il piatto, mette un pallone perfetto tra la difesa del Frosinone che sta scappando indietro e il portiere, dove Marsura può pasteggiare. Due giocate che dimostrano una sensibilità unica, quella che non hanno in molti, neanche a livelli più alti. Masucci ha passato tutta la carriera tra B e C e ora sogna, a 37 anni, di arrivare finalmente in A con il suo Pisa anche grazie a giocate come questa.



Fabio Maistro e il piede caldo 

Pochi minuti prima di questo gol, Fabio Maistro aveva segnato con una punizione tagliata che il portiere non era riuscito a togliere dalla porta. Nel secondo tempo, sempre da una sua punizione forte e precisa, arriverà il gol che chiude la sfida con la Ternana. Ieri, insomma, il piede destro di Maistro era particolarmente caldo, e lui doveva essersene accorto. Quando riceve palla sa perfettamente che deve fare: la difesa non lo chiude con abbastanza convinzione e lui può prendere la mira. Il risultato è eccezionale: il suo tiro non è il classico “tiro a giro”; colpisce il pallone quasi da sotto, ne esce fuori una traiettoria strana, sembra quasi fluttuare prima di infilarsi nell’angolino della porta della Ternana. In qualche modo ricorda quelle punizioni che calciava una volta Cristiano Ronaldo, che riuscivano a essere allo stesso tempo forti e piene di effetto.   

 

Tolisso bene, ma che diavolo ha fatto Muller?

 

In quanti modi è possibile servire un assist? Se pensavate di conoscerli tutti, bè, probabilmente non avevate ancora visto l’ultimo di Thomas Muller. Come diavolo dovremmo chiamare questa specie di retropassaggio alla cieca con la punta del piede? Sembra quasi di banalizzarlo con un nome. Ok, questa è una rubrica che premia i gol e anche il tiro vincente di Tolisso infatti non è male: sembra la cosa più banale del mondo perché il centrocampista francese la fa apparire come tale, ma trovatelo voi un altro calciatore che controlla il pallone con quella sensibilità avendo tre uomini addosso, e che poi mette il pallone sotto il sette più lontano con il collo esterno di controbalzo. Ma la cosa più incredibile di questo gol, è inutile negarlo, è l’assist. Qualcosa che semplicemente non avevamo mai visto prima - un lob invertito? Un sombrero al contrario? - come non avevamo mai visto prima un giocatore capace di creare gioco in questo modo. Esistono i numeri dieci, i giocatori con gli occhi dietro la testa, quelli che saprebbero mettere il compagno davanti alla porta anche bendati, gli enganche, i trequartisti con i calzettoni abbassati, e poi c’è Thomas Muller.