Argentina, attentato a Cristina Kirchner: il calcio si ferma

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Attimi di terrore a Buenos Aires dove un uomo ha provato a sparare a Cristina Kirchner, vicepresidente. La Federcalcio ha deciso di sospendere tutte le partite di campionato in programma

Arrivano notizie terribili dall'Argentina. Un uomo è stato arrestato a Buenos Aires dopo aver puntato una pistola contro la vicepresidente Cristina Kirchner mentre scendeva dall'auto davanti alla sua casa: lo ha detto il ministro della sicurezza Anibal Fernandez. Diversi canali televisivi hanno trasmesso l'immagine di una persona che mira alla testa della Kirchner mentre scende dall'auto che l'aveva accompagnata a casa sua nel quartiere Recoleta. "Ora la situazione deve essere esaminata dal nostro personale forense per analizzare le impronte digitali e la capacità e disposizione che aveva questa persona", ha detto il ministro. L'uomo, che non ha sparato, si è avvicinato alla Kirchner in mezzo alla folla in attesa per salutarla e chiederle un autografo sulla sua autobiografia.

Stop al calcio in Argentina

Sulla terribile vicenda si è espressa anche la Federcalcio argentina con un comunicato ufficiale: "La Federcalcio argentina esprime il suo più forte ripudio per ciò che è accaduto a Cristina Fernández de Kirchner. Chiediamo alla società nel suo insieme di avvertire che la violenza di qualsiasi ordine non è mai la soluzione". Inoltre, la Federcalcio ha deciso di sospendere tutte le partite di campionato in programma oggi.