Fifpro chiede revoca condanna a morte dell'ex calciatore Nasr-Azadani

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Solidarietà dal sindacato internazionale dei calciatori professionisti ad Amir Nasr-Azadani, ex calciatore iraniano condannato a morte per aver difeso pubblicamente le libertà e i diritti delle donne nel suo Paese. 

Il sindacato globale dei calciatori (Fifpro) ha chiesto all'Iran di revocare la condanna a morte dell'ex calciatore Amir Nasr-Azadani, dicendosi "scioccati e disgustati" dalla situazione. Nasr-Azadani ha giocato per diversi club, tra cui il Tractor, squadra della Pro League del Golfo Persico.

Il comunicato della Fifpro

"La Federazione internazionale delle associazioni dei calciatori professionisti è scioccata e disgustata dalle notizie secondo cui il calciatore professionista Amir Nasr-Azadani rischia l'esecuzione in Iran dopo aver fatto una campagna per i diritti delle donne e le libertà fondamentali nel suo paese", spiega la Fifpro che ha chiesto "l'immediata rimozione della sua punizione". Anche l'ex attaccante dell'Iran e del Bayern Monaco Ali Karimi si è espresso a sostegno di Nasr-Azadani con un appello: "Non giustiziate Amir".

Il motivo dell'arresto

Si dice che sia stato arrestato a novembre e accusato di aver preso parte all'uccisione di tre membri del Corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche. Il sito web IranWire ha riferito che il 26enne Nasr-Azadani è "in pericolo di esecuzione" per un reato noto come moharebeh, che si tradurrebbe come "guerra contro Dio". Secondo il sito web, Nasr-Azadani rischia la morte per impiccagione.

Quando sono iniziati i disordini in Iran?

Disordini civili e proteste sono stati all'ordine del giorno in Iran da quando una donna di 22 anni, Mahsa Amini, è morta in custodia della polizia a settembre dopo essere stata arrestata per non aver indossato correttamente il velo.