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23 settembre 2008

Ancelotti dribbla il derby: "A Reggio prova di maturità"

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Ancelotti chiede conferme al suo Milan

Il tecnico non vuole parlare della gara con l'Inter e concentra l'attenzione sulla sfida contro gli amaranto, nella quale i rossoneri dovranno confermare i passi avanti mostrati con la Lazio

Prova di maturità - La vittoria contro la Lazio ha restituito un po' di serenità all'ambiente ma il certificato di guarigione del Milan ha ancora bisogno di qualche prova da superare. La gara contro la Reggina rappresenta un viatico fondamentale per giungere, poi, al derby in una condizione psico-fisica che permetta di non avere stress mentale o ansie da risultato. Per questo Carlo Ancelotti ha voluto, in conferenza stampa, rimarcare l'importanza dell'impegno in Calabria: "Il Granillo è un campo difficile e la squadra stessa ha bisogno di fare punti - ha spiegato - La Reggina ha cambiato qualche giocatore quindi deve ancora trovare un aspetto più definito. La partita sarà molto delicata, una prova di maturità per vedere se la squadra ha capito cosa fare sul campo. Sarà un match difficile anche dal punto di vista dell'approccio e noi dovremo essere bravi a scendere in campo nel modo giusto. Contro la Reggina sarà una partita come tutte le altre che vale tre punti, e sarà l'occasione per convincerci delle nostre possibilità".

Lo stato di forma - La condizione della squadra è in miglioramento anche se il tecnico di Reggiolo ritiene che ci sia ancora strada da fare per affinare la forma: "Prima delle due partite giocate contro lo Zurigo e contro la Lazio non stavamo malissimo, esattamente come adesso non stiamo benissimo - ha ribadito - fisicamente si può ancora migliorare la condizione. Sicuramente restando più compatti si possono superare certe lacune che a inizio stagione sono sempre presenti".

Metà formazione - Per quanto riguarda gli uomini che Ancelotti schiererà contro gli amaranto, certamente non sarà della gara Marek Jankulovski, mentre l'allenatore ha già anticipato la linea difensiva e parte del centrocampo con ancora da stabilire il tridente offensivo da mandare in campo: "Sicuramente Abbiati in porta; Zambrotta, Favalli esterni con Bonera e Kaladze centrali. Poi ci saranno Flamini e Kakà", ha detto. Davanti, probabile il turno di riposo a Borriello, non ancora al 100% della condizione, a giocarsi due maglie ci sono Pato, Shevchenko, Seedorf e Ronaldinho. Proprio sul brasiliano Ancelotti si è espresso favorevolmente: "Sta lavorando e sta crescendo. La sua condizione non è ancora ottimale, ma piano piano la troverà. Io lo vedo molto sereno e molto tranquillo".

Conferenza stampa - Infine, l'allenatore rossoner ha dato anche un giudizio su José Mourinho che ha disertato la conferenza stampa nerazzurra per concedere spazio a Beppe Baresi: "Il fatto che non si sia presentato alla conferenza stampa alla vigilia della partita contro il Lecce non lo reputo un gesto particolarmente brutto. Potrebbe essere un tentativo per valorizzare i propri collaboratori e se così fosse, sarebbe un gesto apprezzabile e giusto perchè dietro agli allenatori ci sono persone brave e competenti che vivono nell'ombra".