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18 marzo 2009

Cobolli Gigli: Amauri resta. Ranieri-Trezeguet, caso chiuso

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Cobolli Gigli esclude la cessione di Amauri e definisce chiuso il caso "Ranieri-Trezeguet"

Il presidente della Juventus fa il punto sulle ultime vicende bianconere, tutto in chiave mercato. Il brasiliano è incedibile, Giovinco non è l'erede di Nedved e il Lione ha messo gli occhi su Trezegol. Ma lo screzio con Ranieri è già dimenticato

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Amauri resta alla Juventus,  Trezeguet e Ranieri sono un caso chiuso, la Juve non cerca  punte, ma solo l'erede di Nedved. Il presidente Cobolli Gigli, fa il punto sul mercato e sullo screzio tra l'allenatore  bianconero e il centravanti francese, che potrebbe avere ripercussioni sulla prossima campagna acquisti. Sono certo dichiarazioni di facciata, nelle quali però è  interessante sottolineare un aspetto: nonostante l'esplosione di Giovinco di sabato sera, non si pensa a lui come l'erede di  Nedved, un po' per le diverse caratteristiche tecniche, un po' perché ci sono ancora troppi dubbi sulla effettiva consistenza  del ragazzo. Quindi, via ai contatti per Silva, Malouda, Rakitic, Hamsik, cercando di portare a casa uno di questi, al  prezzo più favorevole. La sorte di Giovinco, a questo punto, dipende molto dal modulo che Ranieri deciderà: se ci sarà posto per lui in un rombo o in un albero di Natale, resterà in bianconero, come prima scelta alternativa, altrimenti verrà ceduto in prestito.

Se è vero che la Juventus non cede Amauri, perché crede  molto in lui, non lo è altrettanto per Trezeguet: il francese  ha 31 anni, è a uno dalla scadenza del contratto e sembra in  fase calante, oltre a non avere un rapporto idilliaco con  Ranieri: è un'occasione per fare cassa che la Juventus difficilmente perderà, a patto che si trovi l'acquirente (il Lione è in pole position, ma non intende sobbarcarsi 3,5 milioni di ingaggio).

Intanto, Trezeguet sarà a disposizione di Ranieri per il match con la Roma: epilogo scontato, d'altronde, con la penuria  di giocatori a disposizione di Ranieri. Probabilmente partirà dalla panchina e sarà un ulteriore test psicologico per il  francese ribelle. La Juve recupera anche Chiellini (aveva già concordato l'intervento al naso in questo periodo dopo aver avuto garanzie sul fatto di poter scendere in campo a Roma) e Nedved, ma non Legrottaglie. Il ceco andrà in panchina, perché  Ranieri intende dare fiducia a Giovinco per sfruttare il suo gran momento. Scontata la conferma di Salihamidzic, l'altro uomo  decisivo di sabato: a parte i suoi meriti, sono fuori causa Camoranesi e Marchionni. Per quest'ultimo e per Legrottaglie  quello che e' stato definito "problemino", come spesso è accaduto quest'anno, si è rivelato ben altro, tanto è vero che  entrambi hanno saltato il Chelsea e poi il Bologna e la Roma. Per fortuna di Ranieri, dopo ci sarà la sosta.