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09 settembre 2009

Iraq, il terrorismo uccide un calciatore della nazionale

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L'ingresso in campo del'Iraq contro la Nuova Zelanda alla recente Confederations Cup

Amir Saidi, 22 anni, terzino, era un giocatore della giovanile e militava in un club di prima divisione. E' morto per l'esplosione di un ordigno su un bus partito da Hilla e diretto a Kerbala, dove avrebbe dovuto allenarsi

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Il terrorismo uccide un giocatore della nazionale giovanile di calcio dell'Iraq. Così, oggi, il quotidiano iracheno al Mada dà notizia della morte di Amir Saidi "caduto martire a seguito dell'esplosione di un ordigno esplosivo posto sul bus che lo portava alla sede del suo club, per partecipare con i compagni ad una seduta di allenamento".

Nello stesso attentato sono morte altre 4 persone che viaggiavano a bordo del bus partito dalla città di Hilla verso Kerbala, dove c'è la sede del club cittadino in cui militava il giovane, nella prima divisione del campionato locale. Saidi non aveva ancora compiuto 22 anni e da un anno faceva parte della selezione giovanile nel ruolo di terzino. La Lega calcio irachena ha proclamato il lutto per la perdità del giovane calciatore.