''Non solo coppe'', il Milan di Berlusconi in un libro

Calcio
''Non solo coppe - Berlusconi e il Milan'' è stato presentato oggi presso la Stampa Estera di Roma con la speciale partecipazione di Gianni Rivera, Angelo Sormani, Massimo Fini, Stefano Boldrini, Marcel Vulpis e Massimo Filipponi
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E' il 1986 quando Berlusconi, dopo mesi di tentennamenti e trattative al ribasso, compra il club di via Turati per cambiare la storia. Ventiquattro anni di vittorie e trofei raccontati da Francesco Luti e Massimo Solani. LEGGI IL PRIMO CAPITOLO DEL LIBRO

LEGGI IL PRIMO CAPITOLO DEL LIBRO - VA' DOVE TI PORTA IL CUORE

di Francesco Luti e Massimo Solani *

''Non solo coppe - Berlusconi e il Milan'' è stato presentato giovedì 25 marzo presso la Stampa Estera di Roma con la speciale partecipazione di Gianni Rivera, Angelo Sormani, Massimo Fini, Stefano Boldrini, Marcel Vulpis e Massimo Filipponi.


Primavera 1986: il Milan di Giussy Farina allenato da Nils Liedholm è sull’orlo del fallimento, sportivo e societario. Azioni sequestrate dalla magistratura, un presidente in fuga e creditori inferociti alle porte di Milanello. Un attimo prima che i libri contabili vengano portati in tribunale Silvio Berlusconi, dopo mesi di tentennamenti e trattative al ribasso, compra il club di via Turati per cambiare la storia. Del calcio, certo, ma anche della sua vita.

Maggio 1994: vinte le elezioni, quattro mesi dopo aver annunciato ufficialmente la sua discesa in campo, Silvio Berlusconi varca le soglie di Palazzo Chigi pattinando sul pantano di Mani Pulite. Il Milan, ad Atene, ha appena conquistato la quinta Coppa Campioni, la terza della gestione del Cavaliere. È il compimento di una storia parallela fatta di calcio e autopromozione, trionfi personali e vittorie societarie. Pallone, televisione e politica. Van Basten, Pippo Baudo e Bonaiuti. I riflettori di San Siro, gli schermi tv e le luci della ribalta internazionale.

Sono passati ventiquattro anni, ventiquattro anni di vittorie e trofei: dalla scoperta di Sacchi alla scommessa Leonardo, dall’aziendalismo di Capello alla consacrazione di Ancelotti. Finali vinte e rovesciamenti della sorte. Con un’unica costante: Silvio Berlusconi. Il presidente-allenatore che tutto muove e tutto decide. O che almeno si vanta di farlo accreditando di sé l’immagine di vincente e nuovo Re Mida. L’inventore della tv commerciale in Italia, l’imprenditore edile di Milano2 e il creatore della squadra più forte e titolata al mondo. Ma soprattutto l’uomo che per la sua ascesa, prima imprenditoriale e poi politica, ha mescolato tutti questi ingredienti in un cocktail velenoso fatto di regole aggirate, spese folli e conflitti d’interessi. Dal far west dell’etere ai diritti tv del calcio, dalle campagne acquisiti faraoniche a quelle elettorali con il Milan testimonial. E poi gli scandali sportivi, i processi, le leggi ad personam e Calciopoli. Un racconto di calcio che è innanzitutto un racconto dell’Italia berlusconiana, dei suoi metodi, delle sue manie di grandezza e delle suo anomalie. Ventiquattro anni narrati attraverso le gesta sportive degli eroi rossoneri, i dettagli inediti della commistione calcio e politica e l’affresco di un conflitto di interessi diventato sistema. Come quando la struttura della comunicazione del Popolo della Libertà, alla vigilia delle elezioni, si mosse per organizzare una controffensiva mediatica in grado di calmare gli animi dei tifosi inferociti per la campagna acquisti del Milan…

* Gli autori

Francesco Luti, nato nel 1973, lavora a Sky dopo aver collaborato con molte testate nazionali. Giornalista professionista dal 2003 è stato arbitro di calcio della Figc dal 1989 al 2003.

Massimo Solani, classe 1977, è giornalista professionista dal 2002 e lavora per il quotidiano l’Unità dove si occupa di cronaca giudiziaria e sport.