Il Siena saluta la Serie A: retrocede dopo 7 anni

Calcio
Alberto Malesani, il suo Siena è retrocesso in B dopo la sconfitta interna con il Palermo (foto LaPresse)
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La sconfitta con il Palermo condanna matematicamente i toscani. Errori estivi e gli scontri diretti persi contro Lazio e Atalanta hanno spento le speranze. Nel 2003-2004 la storica promozione nella massima serie. I GOL DEL SIENA SU SKY.it

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La stagione 2003-2004 resterà per sempre nella storia del Siena: è stata quella in cui per la prima volta i bianconeri toscani hanno giocato in serie A grazie ad un gruppo costruito dal trio Paolo De Luca (presidente), Nelso Ricci (direttore sportivo), Giuseppe Papadopulo (allenatore) e da allora il Siena, per sette stagioni ha sempre meritato la categoria. Quest'anno no e la sconfitta col Palermo ha sancito la retrocessione.

Una retrocessione cominciata l' estate scorsa 'grazie' all' ex presidente Lombardi Stronati che aveva litigato con il tecnico Marco Giampaolo e aveva smantellato la squadra. Dopo una stagione da 44 punti (massimo storico eguagliato nei sette campionati di A), la societa' ha ceduto tre elementi portanti come Kharja (al Genoa), Galloppa (al Parma) e Zuniga (al Napoli). L'allenatore Giampaolo, che aveva espressamente chiesto di non vendere più di due tra questi tre giocatori, era allettato dall'offerta della Juventus, che poi però gli preferi' Ferrara, e successivamente del Torino. Il lungo tira e molla con il presidente Lombardi Stronati, che non aveva concesso la rescissione consensuale al tecnico, si concluse con una sorta di pace 'armata'.

In realtà nessuno dei due protagonisti era più ben disposto verso l'altro. Ad agosto la perla, in negativo, del mercato; il ds Gerolin concorda con il Bologna lo scambio alla pari Portanova-Terzi. La tifoseria, che vede partire uno dei suoi idoli per una diretta concorrente, va su tutte le furie. Inizia la stagione e con essa le difficolta': la squadra ottiene solo una vittoria e due pareggi nelle prime dieci giornate, così a fine ottobre Giampaolo viene esonerato. Al suo posto subentra l'allenatore della Primavera Baroni, che pero' raccoglie un solo punto in tre partite. Viene cacciato anche lui per fare spazio a Malesani. Con il tecnico veronese la squadra alterna prestazioni buone ad altre avvilenti (su tutte, l'1-5 nel derby con la Fiorentina).

A dicembre Massimo Mezzaroma, con una lettera d'intenti, annuncia la sua offerta per rilevare la proprietà; il 15 gennaio, dopo un mese di trattative, condotte in qualità di advisor dalla Banca Monte dei Paschi, il costruttore romano diviene presidente dell'Ac Siena. Il passaggio di consegne avviene nel pieno del mercato di riparazione, così risulta difficile rinforzare una squadra che è ultima in classifica. Malesani tra febbraio e marzo trova comunque una striscia di sei risultati utili consecutivi che riporta la squadra a contatto con la zona salvezza, ma la peggior difesa del campionato e un attacco tra i più sterili ne freneranno la rincorsa. I sogni però naufragano nello scontro diretto con la Lazio. I biancocelesti vincono 2-0, il Siena di fatto si arrende in quella serata. Mancano ancora otto giornate alla fine, la matematica dice che c'è ancora speranza, ma il pari interno con il Genoa e la successiva sconfitta a Bergamo spengono le speranze. E ora anche la matematica dice che è Serie B.

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