Roma, se il calciomercato fa contenti non solo i tifosi

Calcio
Marco Borriello romanista, un affarone anche per i conti della società giallorossa
Il nuovo attaccante della Roma, Marco Borriello, questo pomeriggio 01 settembre 2010 al policlinico Gemelli di Roma per le visite mediche.
ANSA/ALESSANDRO DI MEO

LO SCENARIO. Con l'arrivo di Borriello la società giallorossa ha compiuto un salto di qualità non solo tecnico, ma anche economico. Il suo valore si è impennato. Facendo felice Unicredit, che apposta ha garantito i fondi per l'acquisto del bomber...

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di Gabriele Giustiniani

La matematica non è un’opinione, la finanza nemmeno. A Trigoria ormai lo sanno perfettamente. Unicredit, garantendo i quattrini necessari per l’acquisto di Marco Borriello (acquisizione a titolo temporaneo con obbligo di riscatto), ha fatto sì che la Roma facesse il salto di qualità dal punto di vista tecnico, ma anche economico.

L’arrivo dell’ex rossonero ha fatto contenti un po’ tutti: il Milan che con  Ibrahimovic e Robinho non poteva più gestire tale situazione; il giocatore, venuto a Roma contento di far parte di un progetto che sarà costruito intorno a lui,Totti e De Rossi; i tifosi che adesso sognano lo scudetto e un erede degno di Batistuta, ma anche e soprattutto lei, Rosella Sensi.

Lei, che ha reso possibile tutto questo grazie alla sua amicizia con Galliani, ha portato nella capitale quello che lei stessa ha dichiarato potrebbe essere il suo ultimo acquisto. E allora quali scenari si potrebbero aprire? Il calciomercato è concluso, l’asta per la Roma  appena cominciata. Gli acquirenti sembrano esserci, per davvero questa volta;  le offerte? Pure.

Da una base di 100 milioni (ossia quanto Unicredit ha valutato la società) si è passati rapidamente a 180, grazie anche agli acquisti mirati di Burdisso e Borriello che hanno fatto sì che anche il valore in Borsa delle azioni giallorosse si alzasse in maniera importante (circa il 4%)e  di conseguenza aumentasse anche la plusvalenza. Serve una persona che ami il calcio, ami la Roma e abbia dei soldi da investire -diceva Rosella Sensi- sapendo che difficilmente ci sarà un profitto, aggiungiamo noi.

Già, perché se si pensa che investire sul calcio convenga, ci si sbaglia. I vantaggi che si acquisiscono essendo proprietari di una società (ammesso ve ne siano) non sono di profitto economico, ma semmai di immagine. Il guadagno economico che eventualmente se ne dedurrà sarà orientato sull’attività personale di chi compra. Gli svantaggi innumerevoli, tanto più se la società  è quotata in Borsa. Le cui oscillazioni sono regolate dagli umori calcistici (se vinci sali, se perdi scendi).

Le banche non sono mai a capo di una società. Il caso Unicredit infatti è un evento momentaneo, di passaggio, in attesa che la società venga venduta. Questo è anche  il motivo per cui il fondo Clessidra ha ricevuto il no categorico della banca rispetto alle offerte, volte a spartire la società in tre parti (Unicredit, fondo Clessidra e Angelini).

Diversa sarebbe l’opzione Sawiris (l’egiziano a capo della Wind) che lascerebbe intatte le gerarchie, assumendosi esclusivamente il ruolo di proprietario, facendo cioè conservare quello di Presidente a Rosella Sensi e confermando tutta la dirigenza che tanto bene si è comportata in questi anni.

Occhio poi a non lasciar fuori anche Giampaolo Angelucci (imprenditore attivo sia nell’editoria che nella sanità) e gli ultimi arrivati, una delegazione di Aabar, il potentissimo fondo sovrano di Abu Dhabi, che si dice abbia incontrato i dirigenti della Rothschild a Londra per avere informazioni finanziare sulla società.

Questi ultimi pare abbiano offerto 180 milioni per l’acquisizione del club. Tutti contenti quindi, compresa Unicredit che con quei 12 milioni garantiti per Borriello ora potrebbe vederne fruttare molti, ma molti di più; d’altronde la finanza non è un opinione.

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