La Juve torna in testa: Fiorentina ko, Mihajlovic nei guai

Calcio
La Juve ha battuto 2-1 la Fiorentina nell'anticipo della 9.a giornata (Foto Getty)
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I bianconeri si aggiudicano per 2-1 l'anticipo della 9.a giornata, turno infrasettimanale. La squadra di Conte domina il primo tempo e sblocca con Bonucci. Nella ripresa prima il pari di Jovetic e poi la rete decisiva di Matri. LE PAGELLE

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JUVENTUS-FIORENTINA 2-1
13' pt Bonucci (J), 13' st Jovetic (F), 20' st Matri (F)

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di ALFREDO ALBERICO

Faccia o meno risultato, alla Juventus di Antonio Conte non si può non riconoscere un gran carattere. Che poi è anche l'anello di congiunzione, l'unico a ben guardare, tra la nuova e la Vecchia Signora. Manca tutto il resto, a partire dalla capacità di chiudere il risultato quando se ne presenta l'occasione. Va letto così il 2-1 dei bianconeri contro la Fiorentina nell'anticipo della 9.a giornata. Dopo due pareggi di fila, due mezzi passi falsi contro Chievo e Genoa, il turno infrasettimanale riporta la formazione di Torino in testa alla classifica (16 punti). Un primato virtuale in attesa delle altre gare in programma mercoledì, ma che ha comunque un notevole peso specifico sotto il profilo del morale.

Della Juve convince soprattutto il primo tempo. Manovra offensiva incessante e fase difensiva senza sbavature, complice una Fiorentina rimasta in pratica nel tunnel dello stadio. Lascia perplessi Vucinic: il montenegrino ha il mirino appannato e sbaglia gol fatti. Per fortuna di Conte c'è Matri, che con il terzo sigillo stagionale consegna la vittoria ai suoi. In mezzo a tutto questo il vantaggio di Bonucci, un difensore, e il momentaneo pareggio di Jovetic. La rete viola arriva nella ripresa, dopo la strigliata di Mihajlovic negli spogliatoi. E' questo il momento in cui il tecnico decide di passare al 4-4-2 e di dare maggiore spessore all'attacco con l'inserimento di Gilardino (fuori Cerci). La formula funziona, almeno fino a quando la Juve non si scuote dal torpore. Venti minuti circa, ovvero fino al gol di Matri, troppo poco per cercare di tornare a casa con un risultato positivo. E la panca di Mihajlovic trema.

"Antonio Conte cambierà il calcio", aveva detto Arrigo Sacchi alla vigilia di questa partita. Dichiarazioni al miele per l'allenatore della Juve da parte di chi il modo di concepire il gioco del pallone l'ha davvero rivoluzionato. Quello juventino di certo è il tecnico che più di tutti ha finora modificato l'assetto tattico della propria squadra: in principio fu 4-4-2, poi 4-5-1, il 4-2-4, infine il 4-3-3 sfoderato contro i viola e diventato nel finale addirittura un 5-3-2 (De Ceglie al posto di Pepe, con Pazienza a destra). In attesa che il verbo sacchiano trovi conferma o venga smentito, Conte si rivela più camaleonte che profeta del calcio. Per ora. 

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