Calcio scommesse, Gervasoni interrogato per 8 ore a Cremona

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Il famoso rigore di Doni in Atalanta-Piacenza (foto getty)
Cristiano Doni segna su rigore durante Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011. Alcune delle persone coinvolte nell'inchiesta sul calcioscommesse "indicavano nel capitano dell'Atalanta Cristiano Doni uno dei calciatori che avevano realizzato la 'combine' unitamente al difensore del Piacenza Gervasoni Carlo" per la partita Atalanta-Piacenza del 19 marzo scorso che finì 3-0, risultato che era anche l' "obiettivo dell'organizzazione" che aveva scommesso sul match. Lo si legge nell'ordinanza di custodia cautelare. ANSA / GIAMPAOLO MAGNI

L'ex calciatore di Cremonese e Piacenza arrestato il 19 dicembre scorso è stato sottoposto ad un lungo interrogatorio. Secondo fonti investigative avrebbe parlato di un certo numero di partite in più rispetto a quelle già oggetto di inchiesta

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E' durato otto ore l'interrogatorio di Carlo Gervasoni, l'ex calciatore di Cremonese e Piacenza arrestato il 19 dicembre scorso nell'ambito dell'inchiesta cremonese sul calcio scommesse. Gervasoni era stato rimesso in libertà dopo un periodo trascorso agli arresti domiciliari. Il procuratore della Repubblica di Cremona Roberto di Martino ha secretato il verbale.

Secondo fonti investigative, Gervasoni, il primo pentito del secondo filone dell'indagine, avrebbe parlato di un certo numero di partite in più rispetto a quelle già oggetto di inchiesta. Avrebbe definito i dettagli di alcune partite incriminate e avrebbe dato informazioni su altre gare che si sospetta siano state truccate.

Il calciatore si è presentato in procura alle dieci e un quarto con l'avvocato Filippo Andreussi. Gervasoni ha risposto alle domande del pm e il verbale è stato secretato, ha detto il legale al termine dell'interrogatorio. Per il procuratore Roberto di Martino "è stata una deposizione soddisfacente". Nel primo interrogatorio del 27 dicembre scorso, Geravasoni aveva parlato di venti partite, tra cui tre e di serie A: Palermo-Bari, Lazio-Genoa e Lecce-Lazio dello scorso campionato. E aveva fatto il nome di una quarantina di calciatori, tra i quali Stefano Mauri, centrocampista della Lazio, Omar Milanetto, ex Genoa, i fratelli Federico e Michele Cossato, ex Chievo, e Andrea Masiello, ex Bari ora all'Atalanta.

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