Nel segno di un numero: tutti i "tre" della terza giornata

Calcio
Alessandro Diamanti dopo aver segnato con una splendida punizione. Anche sulla sua maglia c'è il "tre"
diamanti

Nell'ultimo turno, il numero "tre" è stato un motivo ricorrente per alcuni calciatori e allenatori. Dai gol di Paulinho al Catania, all'appuntamento fisso di Diamanti. Senza dimenticare il gol di Di Natale per le sue 300 presenze con l'Udinese.

Il tre, si dice, sia il numero perfetto. Rappresenta la Trinità, è simbolo di fortuna nel trifoglio ed è anche un motivo ricorrente dell'ultima turno di serie A. Tutti i tre della terza giornata: è questo il filo rosso che intreccia diverse storie e record.

Immenso di Di Natale - "Lunedì scorso ho incontrato Pioli all'incontro con gli arbitri. Mi ha detto che non era possibile che non segnavo per tre gare consecutive e temeva che segnassi contro il Bologna". Profezia avverata. L'attaccante napoletano si è sbloccato proprio alla terza giornata segnando il gol del pareggio contro il Bologna. Con il suo destro al volo ha impreziosito anche la trecentesima presenza con la maglia bianconera.

Diamanti lo "svizzero" - Anche Pioli si è giovato della ricorrenza del tre. E' riuscito a passare in vantaggio contro l'Udinese grazie a una punizione magistrale di Diamanti. Il fantasista del Bologna non ritarda mai con il gol alla terza giornata: nelle ultime quattro stagioni ha segnato tre volte al terzo turno.



Bestia nera - A Catania fa più paura dell'Etna. Quando vede i siciliani Paulinho si esalta. Dei suoi cinque gol in serie A, tre li ha realizzati proprio ai danni dei rossoblù. La doppietta messa a segno domenica ha condannato il Catania alla terza sconfitta consecutiva. Ai siciliani non succedeva dal 2009.



Vidal e Callejon - Il primo è il capocannoniere della Juve, il secondo non può fregiarsi dello stesso titolo solo perchè Hamsik è ancora più scatenato. I due centrocampisti sono al terzo gol in altrettante giornate.



La sfida infinita - Si accusano a vicenda di plagio per l'uso della difesa a tre. Antonio Conte e Walter Mazzarri hanno anche un altro "tre" in comune: quella di sabato è stata la terza sfida consecutiva finita in pareggio tra i due.