Gran Palermo per 45', poi Destro salva la Roma: è 1-1

Calcio
Palermo e Roma hanno pareggiato 1-1 nel secondo anticipo della 19.a giornata (Foto Getty)

Siciliani perfetti nel primo tempo e in vantaggio all'8' con Dybala (10° gol stagionale). Al 53' arriva il pareggio giallorosso, ma ora la Juventus può allugare in classifica

PALERMO-ROMA 1-1
2' Dybala (P), 53' Destro (R)

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Alla fine il pareggio ci sta tutto. Il Palermo, splendido per 45', frena la rincorsa al primo posto di una Roma che impiega troppo per capire come poter superare la difesa avversaria. L'1-1 del Barbera conferma tutta la forza dei rosanero in casa (qui ha vinto solo la Lazio) e complica i progetti giallorossi, che in caso di successo della Juventus contro il Verona potrebbero scivolare a -5 dalla capolista.

Precedenti
- Una vittoria a testa nelle ultime due partite di campionato al Renzo Barbera, mentre il pareggio manca dalla stagione 2009/2010, un 3 a 3 spettacolare con Francesco Totti a siglare il definitivo pareggio. Da quando è tornato in Serie A, il Palermo ha fatto del suo stadio una roccaforte, arrivando a questa partita imbattuto, in casa appunto, da sei giornate (cinque vittorie, un pari).

Tatticamente
- E' un 3-5-1-1 il modulo dei siciliani. In difesa c'è Vitiello a sinistra e Munoz, in rotta con la società per il mancato rinnovo contrattuale, in panchina. Maresca fa da raccordo tra difesa e centrocampo, davanti l'argentino Vazquez è leggermente più arretrato rispetto al connazionale Dybala (15 gol in due). Nel 4-2-3-1 della Roma, invece, Destro completa l'attacco con Iturbe e Ljajic. Fuori Totti, in settimana allenatosi con poca continuità per un virus intestinale. Accanto al capitano, in panchina, anche Maicon. 

Avvio choc. Per la Roma
- Parecchio Palermo nei primi 45 minuti. La squadra rosanero pressa da subito e da subito passa in vantaggio: dopo appena centoventi secondi segna Dybala (10° gol stagionale) spedito davanti al portiere da Vazquez (sesto assist vincente); ma non serve certo il replay per capire quanto sia decisivo l'errore di Astori, che di fatto consegna il pallone all'ex Rayo Vallecano. Vantaggio-lampo e legittimo per un Palermo che si muove bene e pressa con grande intensità. Dalla panca rosanero Iachini chiede a Barreto e Dybala di non dare spazio a Pijanic, play al posto di De Rossi; da quella giallorossa Garcia pretende dai suoi profondità e lanci per gli esterni. Viene ascoltato solo il primo.  Lo spazio a dispozione dei giallorossi si riduce progressivamente, anche per colpa di un attacco talmente statico da sembrare quasi indolente.

Un'altra partita...
- Nella ripresa è un'altra Roma, che torna ad un più marcato 4-3-3. Ed è pure un'altro Palermo, che perde ritmo, si abbassa molto e in difesa sbaglia troppo. I rosanero, che segnano e subiscono tanto sulle palle inattive, proprio su un piazzato incassano l'1-1: tocco morbido di Pjanic dalla tre-quarti, sponda di testa di Strootman e zampata di Destro sotto misura (non c'è fuorigioco). Per l'attaccante marchigiano, che non segnava lontano dall'Olimpico dal 6 aprile 2014 (tripletta al Cagliari), la 24.a rete in giallorosso è una vera liberazione, considerate anche le ipotesi di mercato che lo riguardano ("Per ora sono un giocatore della Roma", dirà con un sorriso nel post partita - VIDEO). Nel finale Garcia punta sull'esperienza di Totti e Maicon e sull'entusiasmo del giovane Verde. Inutile contro un Palermo che si difende senza rischiare e mette da parte un altro punto importante.