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15 febbraio 2015

Gran Chievo, la Samp deve arrendersi: 2-1 al Bentegodi

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Il Chievo ha battuto 2-1 la Sampdoria in uno dei due posticipi della 23.a giornata (Foto Getty)

Gol lampo di Izco con deviazione di Romagnoli e raddoppio di Meggiornini poco prima del break. Muriel accorcia al 91'. Maran conquista punti pesanti per la salvezza, Mihajlovic frena ancora nella corsa all'Europa League

CHIEVO-SAMPDORIA 2-1
2' Izco (C), 39' Meggiorini (C), 91' Muriel (S)

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Dopo la vittoria di Parma, che ha permesso al Chievo di riscavalcare il Cagliari e muoversi dalla zona retrocessione, per i veneti è arrivato un altro pesante successo contro la Sampdoria, il primo in casa da oltre tre mesi (l'ultimo risale all'11 novembre contro il Cesena). La squadra di Mihajlovic, invece, conferma il momento di flessione dopo un ottimo girone d'andata. Due pareggi, due sconfitte e il sogno europeo si allontana.

I precedenti - Il Chievo quest'anno va decisamente meglio in trasferta, mentre la Samp fatica lontano da Marassi. I precedenti non sorridono granché ai gialloblù, che al Bentegodi, in A, hanno battuto i liguri solo una volta in nove partite (nel 2012/13); tre le vittorie blucerchiate (l'ultima l'anno scorso) e ben cinque pareggi (di cui quattro per 1-1).

Tatticamente - Maran conferma il 4-4-2. Senza lo squalificato Radovanovic, in mediana si affida a Izco-Hetemaj, con Schelotto-Birsa sulle fasce e Meggiorini-Paloschi davanti. Mihajlovic nel suo 4-3-1-2 lancia dal primo minuto Eto'o in coppia con Bergessio (Okaka squalificato); Correa sulla trequarti, Acquah debutta a centrocampo e Duncan al posto di Obiang. Resta fuori dall'undici titolare Muriel.

Gran Chievo, Samp alle corde - Si mette subito bene per il Chievo, molto corto e che sfrutta al meglio la superiorità sulle corsie fino a trovare il gol con Izsco al 2': tiro dal limite e deviazione decisiva di Romagnoli. Contro un avversario che fa tanta densità a centrocampo, per i blucerchiati diventa una missione complicata trovare spazi, soprattutto se la manovrà è molto lenta. Il possesso palla non basta a innescare i movimenti né Eto'o né di Bergessio. E così, al 39', il raddoppio di Meggiorni diventa la mazzata dalla quale è difficilissimo rialzarsi.

E nella ripresa... - Mihajlovic lascia fuori Correa, gioca la carta Muriel e passa al 4-3-3 con Bergessio punta centrale tra il colombiano ed Eto'o. La mossa è logica, opportuna, eppure l'unica occasione per riaprire la partita capita un po' a caso sui piedi di Mesbah che non la sfrutta. Nel finale un paio di tiri di Eto' testimoniano la presenza in campo del camerunense; presenza confermata dal passaggio che manda in gol Muriel dopo un anno di astinenza. Ma è il 91', un po' tardi per rimontare. La Samp del 2015 è un'altra Samp.