Caos Parma, in arrivo nuova penalizzazione. Deferito Manenti

Calcio
Il Parma rischia una nuova penalizzazione in classifica, oltre ai tre punti già inflitti al club
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La procura federale contesta la mancata documentazione dell’avvenuto pagamento degli stipendi arretrati. Deferito anche Leonardi. Gobbi: "Disposti a rinegoziare il nostro credito con i curatori". Tavecchio: "Fondo canadese interessato al club"

Nuova tegola per il Parma. In arrivo altri punti di penalizzazione. Il procuratore federale della Figc, Stefano Palazzi, a seguito di una segnalazione della CO.VI.SO.C., ha deferito al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare i legali rappresentanti pro-tempore del Parma, Giampietro Manenti e Pietro Leonardi, e la società per responsabilità diretta. La procura federale contesta alla vecchia dirigenza la mancata documentazione agli organi federali competenti dell’avvenuto pagamento degli stipendi dovuti ai tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio, agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre 2014, oltre al mancato pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps relativi allo stesso periodo. Tale deferimento potrebbe dunque portare a una nuova penalizzazione in classifica rispetto ai tre punti già inflitti al club, attualmente ultimo in classifica con 9 punti.

Gobbi: "Disposti a salvare il club" - Il vice-capitano del Parma, Massimo Gobbi, fa il punto della situazione partendo dall’incontro di lunedì a Roma con il presidente della Figc, Carlo Tavecchio. “L'incontro è stato positivo, ma lo dirà il tempo. Con il presidente abbiamo parlato della nostra situazione e delle cose di cui vogliamo si parli nel consiglio federale di giovedì. Siamo soddisfatti, perché due punti da noi proposti saranno all’ordine del giorno. Si parla di alcune regole che devono essere cambiate perché in futuro non succeda più quel che è successo al Parma - spiega Gobbi -. Ci aspettiamo delle delibere, Tavecchio è sembrato favorevole e ci ha detto che c’è un fondo canadese interessato al Parma”. Uno dei nodi da risolvere per i curatori è l'abbassamento del debito sportivo, visti i tanti stipendi che i giocatori aspettano. “Per il momento con i curatori non si è ancora parlato di questo – spiega Gobbi - ma quando è iniziata la procedura fallimentare eravamo coscienti che c’è questo aspetto da affrontare. Io sono disponibile come penso anche gli altri che sono al Parma. Sono a disposizione, la scelta di continuare a giocare è perché c’è la speranza che si salvi il club, con tutti quelli che ci lavorano. Quindi siamo a disposizione. I curatori hanno spiegato che entro il 15 aprile dovranno dire se si andrà avanti o no. Ci hanno detto che sono ottimisti e noi ci atteniamo alle loro parole”. C’è grande attesa per il Consiglio Federale di giovedì. "Vedremo le delibere, non è ancora il momento di pensare alla prossima partita con l’Inter – prosegue Gobbi -. Noi come detto vigileremo, vediamo se le nostre richieste andranno a buon fine con le società in Lega. Bisogna vedere se vorranno cambiare il sistema o confermare quello che ha portato il Parma in queste condizioni”.

Tavecchio: "Fondo interessato al Parma"
- “Non succederanno mai più casi Parma, abbiamo tracciato linee guida precise”. Lo ha confermato il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, parlando a Radio Parma. “Giovedì si riunirà il Consiglio federale che tratterà la questione delle garanzie per i campionati e l’accesso all’acquisto delle società - prosegue Tavecchio – C’è grande volontà di recuperare i valori, affinché i sacrifici dei giocatori del Parma aiutino tutto il sistema a fare scelte ineludibili”. In particolare sulla situazione del club emiliano Tavecchio ha ribadito l’interesse “di un fondo canadese rappresentato da un importante studio legale di Roma. Il fondo è interessato" ma servono "imprese del territorio che diano solidità all'intervento”. Tavecchio commenta la disponibilità di Gobbi a rinegoziare con i curatori il credito che vantano nei confronti della società fallita. “È un’ottima notizia, speriamo che l’ultima cifra sia quella definitiva, perché i crediti sportivi che ci avevano detto prima erano molto minori, adesso pare ci sia una quantificazione molto alta. Dal punto di vista dell’entrata in campo di soggetti che possano contribuire con dei fondi, tutto dipende dalle percentuali in cui saranno ridotti quei debiti”.