Coronavirus, dal Friuli il brevetto di un sanificatore per palloni

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Uno strumento ideato con il supporto dell'Università di Padova sfrutta i raggi di luce per sanificare i palloni di pallavolo, basket e calcio. La realizzazione del progetto permette di offrire un supporto per affiancare il mondo dello sport nella resistenza al Covid-19

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Si chiama "Lightoop", nasce in Friuli ed è stato presentato a Spilimbergo: l'innovativo dispositivo di disinfezione per articoli sportivi è un manifesto della voglia di tornare a giocare in sicurezza. Questa soluzione ecosostenibile per sanificare i palloni da calcio, pallavolo e basket sfrutta i raggi di luce e in un minuto di azione raggiunge il suo scopo. Il contenimento dei costi, altro obiettivo centrato, si spiega con un dato: 1 euro di corrente equivale a 5400 palloni sanificati.

Lightoop

Ferencz Bartocci, Chief Operating Officer di Lightoop, spiega che "nel nostro cammino abbiamo avuto la fortuna di avere come compagno di viaggio il Dipartimento di Microbiologia Molecolare dell’Università di Padova che ha condotto tutti gli studi scientifici testando il nostro prodotto ottenendo riscontri importanti sulla possibilità di eliminare al 99% qualsiasi contaminazione anche da Sars-Cov-2".

lightoop

Nasce così  “Lightoop“, strumento brevettato e certificato che prevede la possibilità di sanificare tutte le tipologie di sfere dedicate allo sport (al momento non è previsto l’utilizzo per i palloni da rugby e football americano) attraverso l’irradiazione in pochi secondi di raggi UV-C in ambiente a chiusura stagna. Alla riapertura dello strumento, i palloni sono pronti per tornare in campo.

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