Atletico Mineiro-Boca Juniors, rissa a fine partita in Copa Libertadores

LIBERTADORES

Follia al termine della partita di ritorno degli ottavi di finale di Copa Libertadores, vinta ai calci di rigore dall'Atletico Mineiro: rissa negli spogliatoi tra calciatori, dirigenti e staff delle due squadre. La Polizia Militare interviene con spray al peperoncino. Otto tesserati del Boca sono stati fermati e poi rilasciati

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Atletico Mineiro-Boca Juniors finisce in rissa. Nella partita valida per il ritorno degli ottavi di finale di Copa Libertadores, terminata 0-0 come all'andata e vinta dai brasiliani per 3-1 ai calci di rigore, è successo di tutto. Nel corso della partita i giocatori delle due squadre hanno rischiato di venire alle mani al 62', quando che l’arbitro uruguaiano Esteban Ostojich ha annullato per fuorigioco dopo l’intervento del Var il gol del vantaggio argentino firmato da Marcelo Weigandt. Una decisione che ha fatto il paio con il gol annullato dopo l'intervento della tecnologia a Gonzalez del Boca nella gara di andata, che ha portato l'allenatore del Boca Miguel Angel Russo a protestare verso la squadra arbitrale con la frase "due volte la stessa storia". Gli animi sono però diventati ancora più tesi soprattutto dopo il fischio finale

Spinte, lavandini divelti e spray al peperoncino

La cronaca sportiva, questa volta, passa infatti in secondo piano. Secondo quanto riportato dai media brasiliani e argentini, i giocatori del Boca sarebbero venuti a contatto con i responsabili della sicurezza dello stadio Minerao nel tragitto per raggiungere gli spogliatoi. Gli spintoni hanno coinvolto anche i giocatori dell'Atletico Mineiro, arrivati nell'area in un secondo momento. Lì ha avuto il via una rissa che ha riguardato dirigenti, calciatori e componenti degli staff di entrambe le società. Nel corso degli scontri sarebbero anche state lanciate delle transenne e qualcuno avrebbe divelto dei lavandini all'interno dell'impianto. Come raccontato da Olè, la Polizia Militare avrebbe usato addirittura dello spray al peperoncino, costringendo alcuni giocatori del Boca a rientrare in campo dopo aver accusato dei malori dovuti al fatto di aver inalato il gas. Momenti immortalati da una telecamera installata lungo il corridoio che conduce agli spogliatoi. 

Otto tesserati del Boca fermati

Secondo le informazioni diffuse dalla Polizia, 8 tesserati del Boca sarebbero stati fermati con le accuse di lesioni personali, aggressione e vandalismo per poi essere rilasciati dopo alcune ore. Si tratta del portiere Javier Garcia, dei difensori Carlos Zambrano, Carlos Izquierdoz e Marcos Rojo, dell'attaccante Sebastián Villa, del preparatore dei portieri Fernando Gayoso, dell'assistente Leandro Somoza e del dirigente Raúl Cascini. Sono stati portati in questura insieme ad  alcuni agenti e addetti alla sicurezza del Mineiro per poi essere rilasciati. Secondo la ricostruzione che arriva da Belo Horizonte,  sarebbe stato l'intervento dell'ambasciatore argentino in Brasile, Daniel Scioli, a evitare arresti e conseguenze legali più gravi.

La versione dell'Atletico Mineiro

Dal Boca, nelle ore immediatamente successive alla partita, non sono arrivate comunicazioni ufficiali. L'Atletico Mineiro ha invece raccontato la propria versione dei fatti con una serie di post su Twitter: "Dopo la partita, gli atleti del Boca sono scesi nel tunnel e sono andati nel loro spogliatoio - scrive il club brasiliano -  ma pochi minuti dopo si sono diretti verso gli spogliatoi degli arbitri. Lungo il percorso, hanno attaccato tutti quelli che incontravano e hanno distrutto lavandini e transenne". Il presidente dell'Atletico Mineiro Sergio Coelho ha lanciato bottigliette d'acqua verso la delegazione del Boca "per difendersi dalle aggressioni  - prosegue la nota - ma senza contenerle". Il bilancio è di "alcuni feriti, fortunatamente non gravi - spiegano dall'Atletico Mineiro - e c'è stato anche un tentativo di aggredire il direttore sportivo dell'Atlético, Rodrigo Caetano, con una spranga di ferro". Lo stesso club brasiliano spiega anche che "una lunga mediazione condotta dal presidente Coelho ha fatto sì che nessuno degli 8 argentini fermati fosse arrestato".