Balotelli, gol e polemica con l'allenatore avversario: "Abbiamo cervello, palle e cuore"

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Il suo Adana Demirspor rimonta tre reti al Besiktas. Balotelli segna ma si prende la scena per l'esultanza polemica contro l'allenatore avversario Sergen Yalcin, che lo aveva pizzicato ai tempi del City. Gli mostra la testa e provoca una rissa con la panchina avversaria dopo il fischio finale. Poi rincara la dose su Instagram

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Segna, polemizza con la panchina avversaria e fa discutere. Mario Balotelli ancora protagonista. Nella partita contro il Besiktas di Pjanic l'attaccante dell'Adana Demirspor, club allenato da Vincenzo Montella, è andato a segno con un gran tiro, risultando decisivo nel 3-3 finale. A guadagnare la copertina è stata però la sua esultanza rivolta all'allenatore avversario, Sergen Yalcin.

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Sotto di tre reti in trasferta dopo un'ora di gioco, l'Adana ha rimontato la capolista Besiktas, portando a casa un pareggio nel terzo turno del campionato. Balotelli è andato a segno al 79' per il momentaneo 2-3 con un destro forte e preciso dai 25 metri, che ha battuto il portiere avversario Destanoglu.  Al 97', nel lunghissimo recupero concesso dall'arbitro, il Demirspor ha trovato la rete del pareggio con Assombalonga su assist dello stesso Balo. SuperMario è diventato a protagonista negativo nel finale: dalle immagini sembra dire qualcosa alla panchina avversaria, scatenando una rissa. Ma tutto era partito dall'esultanza dopo il gol. Dopo la sua rete, l'attaccante ha fatto uno scatto di 50 metri in direzione della panchina di Sergen Yalcin, indicandosi la testa con un gesto eloquente. Il riferimento è alle critiche rivolte da Yalcin nel 2011, quando il turco allenava i Los Angeles Galaxy e affrontò in amichevole il Manchester City di Balotelli, allenato da Mancini: in quella partita l'attaccante italiano, allora 21enne, arrivò tutto solo davanti al portiere avversario e invece di tirare in rete optò per una veronica con il pallone tra i piedi e un colpo di tacco spalle alla porta. Roberto Mancini, all'epoca allenatore dei Citizens, lo richiamò subito in panchina. "Questo ragazzo non ha cervello. Si possono commettere errori, ma questo gesto è irrispettoso nei confronti degli avversari - disse all'epoca Yalcin - Mancini ha fatto bene a sostituirlo, io l'avrei licenziato".

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"Pensavo di essere in fuorigioco" è stata la giustificazione offerta dall'attaccante ad anni di distanza da quell'episodio. Lo stesso Yalcin aveva poi rinnovato la poca stima per il giocatore nel 2020, quando Balo era stato affiancato al Besiktas: "Ha qualità ma non l'ho trovato adatto per noi" disse all'epoca. Balotelli non ha evidentemente dimenticato le parole di Yalcin, tanto da condividere anche sul suo profilo Instagram il video e le foto dell'esultanza: "Abbiamo il cervello e soprattutto abbiamo palle e cuore - le sue parole - un grande cuore e siamo orgoglioso di questo!". Con tanto di tag per il club e il presidente dell'Adana, Murat Sancak. Che ha commentato l'accaduto, non approvando: "Sia i commenti di Sergen Yalçın all'inizio che quello che ha fatto Balotelli non sono cose corrette".

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