I gol più belli visti su Sky Sport nel weekend

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Redazione Ultimo Uomo

WATFORD, ENGLAND - OCTOBER 16: Mohamed Salah of Liverpool takes on Craig Cathcart of Watford on his way to scoring the 4th Liverpool goal during the Premier League match between Watford and Liverpool at Vicarage Road on October 16, 2021 in Watford, England. (Photo by Justin Setterfield/Getty Images)

Un'altra serpentina incredibile di Salah, i tre grandi gol in Leicester-Manchester United, il tacco fatale di Lewandowski e altri grandi reti dall'ultimo weekend di calcio trasmesso sui canali di Sky Sport

Salah, un altro gioco di prestigio

Ci eravamo lasciati due settimane fa con Salah che danzava dentro l’area di rigore del Manchester City per segnare uno dei gol più belli dell’anno, ritorniamo con Salah che fa un gol forse ancora più bello e difficile. Sicuramente più sfrontato. Il gioco di suola con cui si libera dei tre difensori del Watford è una di quelle giocate che semplicemente non esistono nel calcio professionista. Le puoi trovare ogni tanto nei video su Youtube, in quelle partite di periferia costellate di giocatori che vivono solo per quello. Salah invece questo gol lo ha segnato in uno dei contesti più difficili e competitivi al mondo. La sua è più di una finta, sembra quasi un inchino col pallone. Ci piazza sopra la suola, fa credere agli avversari che se lo sposterà verso sinistra, invece dopo un movimento impercettibile va a destra, mandando - quasi letteralmente - al bar Penaranda, creandosi uno spazio da attaccare. Ma non basta, perché Salah non ha finito di ingannare i giocatori del Watford: con una sterzata fa sedere Cathcart e sbilancia Rose. Dopo tutto questo, il sinistro a giro dal vertice dell’area piccola con cui batte Foster è quasi una formalità. 

 

I tre grandi gol di Leicester-Manchester United

Leicester-Manchester United è stata una partita piena di gol bellissimi e assurdi, ed era molto difficile sceglierne uno solo per lasciare spazio anche al resto delle partite. Prima Mason Greenwood ha aperto le marcature raccogliendo palla sulla fascia destra e scagliando uno di quei sinistri senza scampo, che hanno un quantità perfettamente identica di violenza e pulizia tecnica. Poi, una decina di minuti dopo, Youri Tielemans ha pareggiato in maniera ancora più incomprensibile: su una palla recuperata in alto da Iheanacho - che è sembrato vivere in un’altra frequenza temporale rispetto a Maguire, che si è fatto rubare il pallone quasi senza accorgersene - si è piegato come un golfista che sta preparando il suo swing e ha dato alla palla una traiettoria difficile da capire a un primo sguardo, infilandola sotto l’incrocio più lontano dopo una curva a campana ripidissima. Come se questi due gol non bastassero a riempire un paragrafo come questo, ci si è messo anche Jamie Vardy a fine partita con il gol che ha indirizzato definitivamente la partita dalla parte del Leicester. Su un cross sbilenco di Ayoze Pérez, di controbalzo, ha colpito con il collo esterno con la stessa strafottenza con cui sulla spiaggia si apre il dritto giocando a racchettoni, per imprimere più forza possibile alla palla. Tre gol tutti diversi, ma tutti belli allo stesso modo: ci si potrebbe fare uno di quei quiz sulla personalità in cui si capisce qualcosa di te da quale scegli. 

 

Hwang con la bomba

Ui-jo Hwang è un attaccante sudcoreano che ha giocato in patria e in Giappone fino a 27 anni, quando, quando nessuno si aspettava più che potesse fare il grande salto in Europa, è passato a sorpresa al Bordeaux. La prima stagione ha segnato 6 gol in 24 presenze, la seconda (che poi è quella appena passata) 12 in 36. Quest’anno siamo già a quattro gol in nove presenze. Questo è l’ultimo, sicuramente il più bello: su una palla spazzata a caso dalla difesa, il Bordeaux riesce a riciclare il possesso fino ad arrivare alla fascia sinistra, ai piedi di Hwang. Il giocatore sud-coreano segna uno di quei gol che da fuori appaiono talmente lineari da sembrare semplici: si accentra spostandosi la palla con l’esterno, e poi con un interno-collo violentissimo mette la palla a un centimetro dal palo più lontano, con il portiere che non può far altro che fare finta di provarci. Dove ti eri nascosto tutto questo tempo, Ui-jo Hwang?

 

Guendouzi di testa

Forse Mattéo Guendouzi è il calciatore con i capelli più lunghi in attività: gli arrivano quasi al sedere, nonostante un’arricciatura piuttosto intensa. Nella nostra testa, inconsciamente, c’è una relazione tra colpi di testa e volume di capelli: le persone calve colpiscono la palla di testa con più forza, o quella era solo la forza disumana di Jan Koller? Tutta quella massa pelosa impedirà a Guendouzi di saper colpire di testa? Evidentemente no. Questo è uno dei tipi di gol più difficili da segnare di testa: sul primo palo, imprimendo al pallone una parabola alta che passa sopra la testa del portiere sul secondo palo. Una parabola imparabile in altezza. In questo inizio di stagione folle dell’Olympique Marsiglia - e non ci si poteva aspettare altrimenti - Guendouzi è una delle note più positive. È stato anche convocato in Nazionale da Deschamps.

 

L’omaggio al pressing nel gol di Fagioli

Forse non è il gol più bello che vedrete nella vostra vita, ma di certo è uno di quelli che più sprizza gioventù e caparbietà. Fagioli, che è vero era appena entrato, invece di scappare indietro sul recupero palla del Benevento, attacca l’avversario come una palla di cannone. È il pressing e ogni tanto è il miglior alleato dell’attacco. Dopo il recupero, lanciato, Fagioli mostra davvero una bella capacità nel portare palla in conduzione, anche nello stretto. Salta due avversari alternando interno e suola, serve il compagno e poi ci ricorda che la fortuna aiuta gli audaci. Difficile dire quanto volontariamente, il pallone gli torna davanti al portiere, che salta con tutta tranquillità per appoggiare in una porta sguarnita. 

 

Lewandowski di tacco, saltellando sulle macerie

Ci sono delle volte in cui il Bayern Monaco in Bundesliga sembra semplicemente andare a un’altra velocità rispetto alle sue avversarie. Il Bayer Leverkusen, ad esempio, aveva vinto 8 delle ultime 10 partite in tutte le competizioni, aveva diversi giocatori che sembravano pronti al definitivo salto di livello e c’era il dubbio che potesse mettere in difficoltà anche la prima della classe, eppure ieri contro la squadra di Nagelsmann è sembrata una squadra giovanile che in precampionato affronta un avversario pronto a debuttare in Champions League. Il Bayern Monaco ha fatto cinque gol al primo tempo, di cui gli ultimi quattro nell’arco di sette minuti. Ciò che più impressiona della squadra bavarese è però la leggerezza satanica con cui esegue queste prove di forza, come se provasse un piacere sadico nel mettere in mostra l’assenza di sforzo della sua superiorità - Kenshiro che sorride mentre fa esplodere i suoi nemici con un gesto della mano. Guardate ad esempio la leggerezza con cui Lewandowski si inserisce tra i difensori avversari e segna di tacco, come se fosse la cosa più semplice del mondo. Esiste qualcosa di più brutale di vedere un avversario che saltella in area come una ballerina di danza classica e che mette il pallone in rete con il sorriso mentre stai cercando con tutte le tue forze mentali e fisiche di evitare che ciò che accada? Impossibile riprendersi da questo gol bello come un fiore che appassisce, e infatti nei sei minuti successivi il Bayer Leverkusen ne ha presi altri tre.

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