Porto-Sporting Lisbona finisce nel caos: maxi rissa e quattro espulsioni

IN PORTOGALLO

Clamoroso epilogo nello scontro diretto in Portogallo tra Porto e Sporting Lisbona, terminato 2-2. Al fischio finale si è scatenata una maxi rissa che ha coinvolto non solo i giocatori in campo. Dopo diversi minuti di caos totale, l'arbitro ha estratto quattro cartellini rossi: tra gli espulsi anche Pepe. Il Porto affronterà la Lazio giovedì 17 febbraio in Europa League

Lo spettacolo in campo non è mancato, ma lo scontro diretto al vertice in Portogallo tra Porto e Sporting Lisbona verrà ricordato soprattutto per ciò che è accaduto a partita conclusa. Un vero e proprio far west quello che si è sviluppato allo stadio Do Dragao al fischio finale della gara conclusasi 2-2, nel quale si sono resi protagonisti non soltanto i giocatori in campo, ma anche diversi addetti ai lavori e a quanto pare alcuni fotografi.

Quattro espulsioni nel finale, c'è anche Pepe

Una maxi rissa che ha coinvolto proprio tutti, scatenata dal nervosismo tra due squadre che in campo si giocavano parecchio. Lo Sporting, rimasto in inferiorità numerica già nel corso della gara per l'espulsione di Coates, aveva a lungo pregustato l'impresa che avrebbe permesso di accorciare a tre i punti di distanza dalla vetta: in vantaggio di due reti nel primo tempo grazie a Paulinho e N. Santos, la squadra di Lisbona è stata raggiunta da Vieira prima e da Taremi nel finale, che hanno così permesso al Porto (che giovedì 17 febbraio affronterà la Lazio in Europa League) di mantenere sei lunghezze di distanza dai rivali. Al triplice fischio è esploso tutto il nervosismo, sfociato in un parapiglia improvviso nel quale non sono mancati i colpi proibiti. Quello di Palhinha a Marchesin non è sfuggito ad alcuni giocatori del Porto, che hanno provato a difendere con forza il compagno di squadra. Tra questi, inevitabilmente, anche Pepe, che si è lanciato in una serie di faccia a faccia con gli avversari, il più duro con Viana. Nel caos più totale i due allenatori, Sergio Coinceiçao e Amorim, hanno provato a dividere tutti, prima di ritrovarsi in un lungo abbraccio. E dopo diversi minuti di confusione, sedati a fatica dal direttore di gara e dai componenti dello staff delle due squadre, l'arbitro ha estratto quattro cartellini rossi, due per parte: espulsi Pepe e Marchesin per il Porto, Pahlinha e Tabata per lo Sporting. Una volta giunti a bordocampo, però, alcuni giocatori dello Sporting sono stati raggiunti da diversi colpi sferrati da alcuni addetti ai lavori. Tra questi Matheus Reis - che aveva rivolto ai tifosi avversari un dito medio -, colpito da una serie di pugni sulla schiena. L'episodio potrebbe costare caro al Porto, considerando che sui social sono circolati diversi video dell'accaduto.

Scintille tra presidenti

Strascichi anche fuori dal campo, dove non sono mancate le accuse reciproche tra i due presidenti. Quello dello Sporting, Frederico Varandas, ha accusato il massimo dirigente del Porto: "Quanto è accaduto rispecchia i 40 anni di gestione di Pinto da Costa", le sue parole. Che ben presto hanno ricevuto risposta: "I 40 anni di Pinto da Costa significano 22 campionati nazionali, due Champions League, due tra Coppa Uefa e Europa League, due intercontinentali, una Supercoppa Europea - recita una nota ufficiale del club -, mentre lo Sporting Lisbona ha vinto quattro campionati. Capite il loro dolore? E tende ad aumentare". E anche i principali quotidiani sportivi portoghesi hanno sottolineato il pessimo spettacolo offerto dalle due squadre: "Tossico", il titolo scelto in prima pagina da 'A Bola', che chiede l'apertura di un'indagine sull'accaduto, mentre 'Record' ha aperto con un semplice e diretto "Vergogna".

 

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