Superlega, accolto il ricorso Uefa: torna il rischio sanzioni per Juve, Real e Barcellona

Calcio

Il Tribunale di Madrid ha revocato il divieto di infliggere sanzioni ai club promotori della Superlega (Juventus, Real Madrid e Barcellona, società che non si sono dissociate dal progetto). Una decisione accolta con favore dall'Uefa che in passato aveva chiesto multe milionarie e l'esclusione dalle coppe europee per i club coinvolti

Il Tribunale di Madrid ha accolto il ricorso presentato dalla Uefa, revocando il divieto di infliggere sanzioni ai club promotori della Superlega – Juventus, Barcellona e Real Madrid – imposto un anno fa a Uefa e Fifa dalla stessa giustizia spagnola. Il giudice del Tribunale di Madrid, Sofia Gil, ha convalidato l'appello della Uefa contro le misure provvisorie di un anno fa, che mettevano la Superlega e i suoi club promotori al sicuro da sanzioni. Il magistrato ha ritenuto che il Tribunale non avesse "la competenza o la giurisdizione", per vietare eventuali sanzioni. "Spetta agli organi disciplinari dell'Uefa e al Tas (Corte Arbitrale dello Sport) decidere sulle possibili sanzioni contro i club", si legge nel documento come riporta Marca. "I club interessati potranno opporsi, richiedendo le opportune misure di tutela". Il magistrato ritiene, inoltre, che "la minaccia di sanzioni ai danni dei tre club rimasti nella Superlega non comporta l'impossibilità di realizzare un progetto dal finanziamento autonomo".

Uefa: "Decisione accolta con favore"

approfondimento

Superlega, un anno dopo: come stanno le cose oggi

Una decisione accolta favorevolmente dall’Uefa che ha affermato – come riporta AP news – di "apprezzare con favore questa decisione e ne sta valutando tutte le implicazioni". In passato, ricordiamo, l'Uefa aveva deciso sanzioni per 100 milioni e l'esclusione dalle coppe per uno o due anni per i club coinvolti. Procedimenti sospesi con il primo atto del Tribunale di Madrid, decisione adesso però ribaltata. Le misure preventive revocate dal giudice hanno finora impedito a Fifa e Uefa, nonché a Leghe e Federazioni nazionali, di adottare misure per escludere i giocatori e i club che hanno partecipato alla creazione della Superlega. Dopo l'annuncio un anno fa del progetto della Superlega, campionato semi-chiuso promosso da 12 club fondatori che si erano poi dissociati dal progetto (tranne Real Madrid, Barcellona e Juventus), la minaccia dell'espulsione era stata invocata dai principali organismi del calcio. Arsenal, Chelsea, Tottenham, Liverpool, Manchester City e United, Atletico Madrid, Milan e Inter avevano abbandonato di fronte alle proteste di tifosi, dei dirigenti e perfino di alcuni esponenti governativi. I club promotori, invece, hanno indicato che il progetto è stato solo rinviato, ma in nessun modo sepolto. I club della Superlega si erano rivolti al Tribunale di Madrid, che aveva ordinato l'annullamento delle misure preventive nell'attesa che si decidesse nel merito.