Gravina "Daspo non è più sufficiente, servono sanzioni più forti per il tifo violento"

Calcio

"Il Daspo non basta per contrastare il tifo violento ma servono sanzioni più pesanti che puniscano questi delinquenti". Queste le parole pronunciate da Gabriele Gravina, presidente della FIGC, a margine della presentazione del report Aic "Calciatori sotto tiro". Gravina chiede maggiore collaborazione tra i protagonisti del mondo del calcio e dello sport attraverso un migliore ricorso alla tecnologia. 

 

Il Presidente della Federcalcio Gabriele Gravina lancia un messaggio forte e chiaro sul tifo violento. "Servono sanzioni più pesanti, non solo da parte nostra ma anche da parte dei giudici. Chi viene individuato dagli organi di polizia per atti di violenza non può cavarsela con un fermo di un'ora  o di un giorno e poi con un Daspo. Le parole di Gravina arrivano in occasione della presentazione del report Aic 'Calciatori sotto tiro' commentando i recenti episodi di razzismo e di scontri tra tifoserie e chiede con fermezza maggiore collaborazione tra i protagonisti del mondo del calcio e dello sport attraverso un migliore ricorso alla tecnologia. Il numero uno del calcio è preoccupato per le aggressioni agli arbitri soprattutto giovani. Ma le aggressioni si spostano anche sui social generando una sorta di tribunale pubblico con i leoni da tastiera.

 Gravina: "Dati violenza preoccupanti"

 

I dati sono preoccupanti sulle varie forme di violenza nel mondo dello sport per questo motivo Gravina sottolinea: "Noi per primi come Figc dobbiamo costruire mattone dopo mattone con i nostri valori una sorta di schermo verso queste aggressioni che al di la' delle violenze fisiche, ormai all'interno delle nostre competizioni sono diminuite notevolmente, ma abbiamo quello che chiamiamo il tribunale pubblico dei social che destano grandissima preoccupazione". Un esempio significativo arriva anche dalle società di calcio in Serie A come la trasferta vietata a tifosi biancocelesti in occasione della gara tra Salernitana e Lazio. Una partita ad alto rischio e per motivi di ordine pubblico il Prefetto della Provincia di Salerno, Francesco Russo ha disposto la chiusura del Settore Ospiti.

Abodi: "Serve certezza della pena"

Non si fanno attendere le parole del Ministro dello Sport Andrea Abodi: "Quella sulla violenza "non è una statistica fredda ma un grido di allarme" chiedendo un impegno maggiore da parte di tutti per estirpare la violenza nello sport. Abodi pone l'accento anche sui rapporti non sempre chiari tra club e tifosi.. "È difficile comprendere perché certi striscioni entrano negli stadi, anche le società devono iniziare a recidere la relazione equivoca con la tifoseria".  Tra gli obiettivi di Abodi ci devono essere più famiglie e persone normali presenti allo stadio. Un segnale forte per tutti.