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Messi e la storia delle foto con Lamine Yamal e Dani Olmo da piccoli

la storia

Vanni Spinella

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Gli autori dei due gol che hanno portato la Spagna in finale all'Europeo condividono una storia: entrambi conservano tra i cimeli di famiglia una foto scattata con Messi quando erano bambini. E se il papà di Lamine avrebbe preferito Ronaldinho come "padrino", il piccolo Dani fu addirittura costretto a posare con Leo. Non sapevano che stavano per ricevere una benedizione particolare...

GLI HIGHLIGHTS DI SPAGNA-FRANCIA

E dire che loro, quella foto con Messi, neanche la volevano. Ma adesso che tutti i puntini iniziano a unirsi alla perfezione, il disegno (divino?) appare chiaro. E magari se la semifinale con la Francia l’hanno decisa proprio quei due è anche merito di quella “benedizione” ricevuta all’epoca da Leo. La foto che da qualche giorno circola sul web, rispolverata da papà Mounir Nasraoui, inizialmente aveva creato un “caso”: perché la storia che c’è dietro è così assurda da sembrare impossibile, e allora la cosa più semplice era pensare a un fantasioso "fake". E invece è tutto vero: quel cucciolo a cui Messi fa teneramente il bagnetto è veramente il piccolo Lamine Yamal. Ma come ci è finito in quella vasca?

messi yamal

Il papà di Lamine preferiva Ronaldinho (e il Real)

Ed ecco l’assurda storia: succede che l’Unicef, sponsor del Barcellona, nel dicembre 2007 pensa a un calendario per beneficenza, studiando degli scatti in cui i giocatori del club blaugrana posano con alcune famiglie che negli anni precedenti si erano appoggiate all'ente per la tutela dei bambini. E tra queste c’è quella di Yamal (che all’epoca del divin bagnetto aveva pochi mesi: compirà 17 anni il 13 luglio, il giorno prima della finale dell’Europeo), papà marocchino e mamma della Guinea Equatoriale. Ora: tra tutte le famiglie presenti nell’elenco, quella di Yamal viene selezionata e il caso vuole che venga abbinata a Leo Messi per la foto. Papà Mounir ci resta anche un po’ male: non solo perché - dicono - nasce tifoso del Real Madrid, ma anche perché Messi, nel 2007, non è ancora il grande Messi, ma solo il promettente Messi. Ha già segnato due gol praticamente identici a quelli del “Dios” a cui già lo paragonano (uno scartando mezzo Getafe e un altro ingannando l’Espanyol con la mano), ma i trofei e Guardiola devono ancora arrivare. Insomma, se proprio vieni estratto per una foto con un idolo del Barça, nel 2007 magari preferiresti Ronaldinho o Eto’o o Henry. Ma pazienza.

Dani Olmo concede una foto a Leo

E qui veniamo all’altro grande “rifiuto” sfiorato. Stavolta è Dani Olmo a raccontare la vicenda di quando, aveva appena 8 anni, fu praticamente costretto a posare con Leo. Stavolta siamo addirittura nel 2006, un anno prima che nascesse Yamal e Messi lo “battezzasse”. Il piccolo Dani aveva accompagnato il papà allenatore a Castelldefels per una partita e se ne stava a palleggiare in santa pace per i fatti suoi. “Ehi, Dani, vieni qui che ti scatto una foto con Messi!”, gli fa un amico del papà, che aveva visto in tribuna Leo. A quanto pare infatti Messi aveva un conoscente che giocava in quella partita e aveva fatto un'apparizione a sorpresa a Castelldefels. “No, grazie. Sto bene. Voglio continuare a giocare”, la risposta di Dani. Fu allora che, racconta ancora lui, “contro la mia volontà, mi bloccarono accanto a Messi e scattarono la foto. Non gli dissi nemmeno niente. Aspettai solo il clic per poi tornare a giocare, come se gli avessi fatto un favore". Quasi vent’anni dopo, quella foto è un cimelio. A casa Olmo dicono che starebbe bene accanto a una con la coppa dell’Europeo. Messi pare aver già dato la sua benedizione.