E' morto Gian Pietro Marchetti, storico direttore sportivo del Piacenza
LUTTOGian Pietro Marchetti è morto all'età di 78 anni dopo aver lasciato un segno profondo nel calcio italiano. Da direttore sportivo fu il protagonista del 'miracolo' Piacenza, guidando il club dalla Serie C1 alla Serie A. Prima della carriera da dirigente aveva vestito le maglie di Atalanta, Juventus e Catanzaro, vincendo due scudetti con i bianconeri. In carriera anche cinque presenze con la Nazionale
Calcio italiano in lutto per la morte di Gian Pietro Marchetti, scomparso all'età di 78 anni dopo una lunga malattia. Il suo nome rimane legato soprattutto alla straordinaria crescita del Piacenza, club di cui è stato direttore sportivo tra il 1988 e il 2001. Marchetti è stato tra i principali artefici della cavalcata dalla Serie C1 alla Serie A attraverso la conquista di quattro promozioni complessive. Insieme al presidente Leonardo Garilli e all'allenatore Luigi Cagni, diede vita a un progetto diventato un vero e proprio modello per il calcio italiano: una formazione composta esclusivamente da giocatori italiani che riuscì a scrivere una delle pagine più belle degli anni Novanta. Dopo l'esperienza emiliana, Marchetti ha lavorato anche con Napoli e Modena, lasciando ovunque il segno grazie alle sue qualità manageriali e alla sua visione calcistica.
Prima di diventare uno dei dirigenti più apprezzati del calcio italiano, Marchetti aveva costruito una carriera di alto livello da calciatore. Nato a Rudiano, in provincia di Brescia, ha mosso i primi passi nel vivaio dell'Atalanta, debuttando in Serie A nel 1967. Nel corso della sua carriera ha vestito anche le maglie di Lecco, Juventus e Catanzaro, distinguendosi per versatilità e intelligenza tattica. Con i bianconeri ha conquistato due scudetti consecutivi, nel 1972 e nel 1973, arrivando a disputare la finale di Coppa dei Campioni contro l'Ajax. Nel suo percorso anche 5 presenze con la Nazionale a coronamento di una vita interamente dedicata al calcio, prima da calciatore e poi da dirigente.