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29 maggio 2018

Karius-Rimini, la proposta impossibile: "Vieni a giocare da noi"

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Il portiere del Liverpool Karius, foto Getty

Il portiere del Liverpool Karius, foto Getty

Il presidente del Rimini ha inviato una lettera a Loris Karius offrendogli un anno di contratto nella propria squadra. Nonostante i due errori in finale di Champions League contro il Real, il giovanissimo portiere tedesco è stato uno dei protagonisti della sua squadra nella corsa verso Kiev

KARIUS: PAPERE E LACRIME, I SOCIAL NON PERDONANO

KARIUS: HA UN MODO PER DIMENTICARE GLI ERRORI

La notte sempre sognata trasformatasi in un incubo, due errori clamorosi costati al Liverpool la sconfitta nella finale di Champions League contro il Real Madrid. Loris Karius è diventato l’emblema del ko dei Reds, l’uomo da colpire e da deridere per colpa di due situazioni che certo, non accadono spesso, ma non sono neanche rarissime sui campi di gioco. Notti insonni e mente che resta incatenata lì, sul prato dello stadio Olimpico di Kiev. Difficile dimenticare a distanza di così pochi giorni, anche se una soluzione al portiere tedesco sembra darla il presidente del Rimini Giorgio Grassi. Quale? Un contratto di un anno nella propria squadra, per allontanarsi dallo stress e dalle critiche con l’obiettivo di ritemprarsi e tornare più forte di prima. Un invito che sembra più che altro un facile titolo, a portata di like e condivisioni sui social. Non dimentichiamo che Karius è stato comunque uno dei protagonisti nella cavalcata del Liverpool verso la finale di Kiev. 

La lettera di Grassi

Questo il testo della lettera inviata dal presidente del Rimini a Loris Karius: "Mi piacerebbe ospitare il portiere tedesco per qualche giorno a Rimini, terra dell’accoglienza e da sempre frequentata dai suoi connazionali. Sarei felice di incontrarlo per ricordargli come ci voglia solo coraggio per capire che le lezioni migliori sono di solito le più dure, quelle più difficili da sostenere. Ci siamo passati tutti, purtroppo per lui sotto gli occhi di milioni di persone. Perché in fondo l’unico vero fallimento è, in realtà, nel permettere alla sconfitta di avere la meglio su di noi. Vorrei dire queste parole a Loris perché possano aiutarlo nel diventare l’ennesimo esempio di chi nel calcio, come nella vita, cade e si rialza. Per questo a Karius vorrei fare anche un regalo per il suo compleanno: un anno di contratto con il Rimini F.C., il luogo ideale dove ritrovare serenità, autostima e forza per rincorrere il suo sogno. Sia chiaro, non sarà una passeggiata poiché si troverà in competizione con un grande come Francesco 'Ciccio' Scotti, ma di sicuro troverà una grande famiglia, dove del successo si considera la natura e non il rumore e dove troverà una città pronta a sostenerlo nel ritornare un numero uno tra i Pro".

Le scuse di Karius

Una serata che non dimenticherà mai più. Dopo i due errori al 51' e all’83’ che hanno "regalato" a Karim Benzema e a Gareth Bale due gol che hanno poi deciso la finale di Champions League a Kiev, Loris Karius ha aspettato diverse ore prima di farsi sentire sui social network. Gli stessi che gli hanno dedicato migliaia di meme e fotomontaggi per ridere sulla sua prestazione. Tutti hanno in mente le sue lacrime, versate subito dopo il triplice fischio dell’arbitro che ha dato la certezza al Real Madrid di aver vinto il 13° trofeo della sua storia. Con un post dai suoi account, il 24enne tedesco ha voluto scusarsi con il popolo Reds: "Non ho realmente dormito per quanto è successo l’altra sera, le scene mi passano nella testa, ancora e ancora senza sosta. Mi dispiace infinitamente per i miei compagni di squadra, per voi tifosi, per tutto lo staff tecnico del Liverpool. So che ho combinato un grosso guaio con i miei due errori e che vi ho deluso tutti quanti indistintamente. Come ho detto vorrei solo tornare indietro nel tempo ma so che non è possibile. Ed è anche peggio perché pensavamo che avremmo potuto battere il Real Madrid e che saremmo stati in gioco per molto tempo". Infine un altro pensiero nei confronti dei tifosi del Liverpool: "Grazie. Sono venuti a Kiev e mi hanno sostenuto anche dopo la partita. Non lo do per scontato, e ancora una volta questo comportamento mi ha mostrato che grande famiglia è il Liverpool. Grazie per tutto l’appoggio ricevuto, torneremo ancora più forti".

Champions League 2017-2018

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