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25 settembre 2018

Australia, Bresciano: "Basta calcio, non lo seguo più. Ora coltivo cannabis"

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In un’intervista rilasciata a SBS l’ex giocatore Mark Bresciano ha rivelato di aver cambiato radicalmente vita dopo l’addio al calcio e di dedicarsi ora… alla coltivazione della cannabis! Ritornato in Australia, nel 2019 darà il via a questo business, per così dire, 'singolare': "Sto prendendo la licenza per coltivare e produrre marijuana"

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Quando si dice cambiare vita. E farlo radicalmente. Dopo essersi ritirato nel 2015, Mark Bresciano ha deciso di far ritorno in Australia e di dire addio al calcio. Non ha mai desiderato rimanere in questo mondo al termine della carriera. Nessun ruolo dirigenziale, tanto meno da allenatore o all’interno di uno staff. Anzi… L’ex centrocampista di Empoli, Parma, Palermo e Lazio, famosissimo per la sua esultanza diventata cult, ha deciso di dedicare la propria vita… alla cannabis! Sì, avete capito bene. A rivelarlo è stato lo stesso trentottenne australiano in un’intervista rilasciata a SBS: "Concentro tutte le forze sul mio nuovo progetto: coltivare cannabis a scopo medicinale. Non seguo più il calcio, rovinerebbe la mia giornata".

Un’attività al via nel 2019

Un progetto, per così dire, singolare che partirà dal 2019, visto che prima di cimentarsi in ciò aveva iniziato a lavorare con fratelli, amici e cugini nell’edilizia. Il suo futuro però è legato alla cannabis: "Mi sto inserendo anche nell'ambiente della cannabis medicinale e, insieme al mio collega, sto prendendo la licenza per coltivare e produrre marijuana. Mi sto impegnando molto anche se so che la strada da percorrere sarà lunga. Sto dando tutto me stesso per questo progetto e abbiamo già scelto il sito dove costruire la serra per coltivare. Il progetto partirà il prossimo anno verso marzo-aprile ". Si tratta di una novità non soltanto per gli italiani, ma anche in Australia: "In questo momento siamo solo in due a finanziare questo business, poi cercheremo altri investitori. È un progetto studiato perché è una novità in Australia. Stiamo viaggiando molto per carpire l'esperienza di chi lavora nel settore anche negli USA". Indipendentemente dal successo che potrà avere la nuova attività, l’ex Palermo si è detto motivatissimo: "È come se fossi rinato. Mi dà lo stimolo per alzarmi tutti i giorni, mi fa letteralmente godere questa idea e spero di far crescere l'azienda. Il nome è diverso dal mio, non voglio sfruttare il mio cognome". 

La vita in Australia

In attesa che prenda il via la sua nuova attività, Bresciano si gode la vita insieme alla sua famiglia, lontano da tutto il clamore mediatico che invece potrebbe incontrare qua in Italia dove ha vissuto i migliori anni di carriera: "Mi piace la vita che faccio in Australia perché sono timido e riservato e qui in pochi mi riconoscono. Anche chi mi riconosce mi lascia in pace, invece in Italia il calcio è religione". Impossibile però non seguire le ‘sue’ squadre: "Continuo a fare il tifo per i club in cui ho giocato o per i miei vecchi compagni di squadra. La mattina mi alzo e guardo i risultati direttamente sul web. Certamente il pallone mi manca e non mi stancherò mai di giocarci". Infine, a chi ha trovato parecchie somiglianze tra l’esultanza cult di Bresciano e quella di CR7, l’ex capitano dell’Australia ha risposto così: "Lui mi imita? L'esultanza è simile, ma come giocatore lui è sicuramente il migliore al mondo".

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