ICC, Tottenham Milan 1-0: gol e highlights. Decide N'Koudou, panchina per Bonucci

International Champions Cup

Dopo il ko all'esordio contro Mourinho, l'International Champions Cup riserva un'altra sconfitta per il Milan. A Minneapolis il Tottenham vince 1-0 grazie a N'Koudou, decisivo dopo l'intervallo sfruttando un'incertezza di Donnarumma. Debutto per Halilovic, l'esclusione di Bonucci suggerisce il ritorno alla Juventus

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TOTTENHAM-MILAN 1-0

47' N'Koudou

IL TABELLINO

Tottenham (4-3-3): Vorm (46' Gazzaniga); Walker-Peters, Eyoma, Sanchez (92' Carter-Vickers), Georgiu (77' Davies); Skipp, Marsh (77' Aurier), Amos; Lucas Moura (62' Eriksen), Llorente (62' Son), N'Koudou. All. Pochettino.

Milan (4-3-3): Reina (46' Donnarumma); Abate (69' Antonelli), Musacchio, Romagnoli, Calabria; Kessié, Locatelli, Calhanoglu (78' Mauri); Suso (46' Halilovic), Cutrone (78' Tsadjout), Borini (69' Kalinic). All. Gattuso.

Ancora una sconfitta per il Milan di scena nell’International Champions Cup, competizione che consegna buone indicazioni a Gattuso sebbene tradito dai risultati. A Minneapolis la spunta 1-0 il Tottenham, già fatale alla Roma (4-1 con doppiette di Llorente e Lucas Moura) prima dello stop ai rigori contro il Barcellona. Proprio i tiri dal dischetto avevano voltato le spalle ai rossoneri nel confronto con il Manchester United di José Mourinho, stavolta è invece un match macchiato da errori ed amnesie a costare il 2° stop in altrettante uscite. Decide un gol di N’Koudou in avvio di ripresa, intervallo che invece aveva preferito gli uomini di Rino pericolosi più volte con Cutrone. Da segnalare il battesimo in squadra del croato Halilovic e la panchina riservata a Leonardo Bonucci: nient’altro che l’ennesima certezza di mercato per il difensore classe 1987 in orbita Juventus, prossimo al ritorno in bianconero con Higuaín e Caldara viceversa vicini al trasferimento al Milan.

Bonucci in panchina, Cutrone pericoloso

Si gioca allo U.S. Bank Stadium di Minneapolis, "The Ship" dalla capienza superiore ai 60mila posti. Uno stadio inaugurato due anni fa proprio dal Milan: era il 3 agosto 2016 quando la squadra di Montella perse 3-1 contro il Chelsea nell’impianto che ha ospitato l’ultima edizione del Super Bowl. Detto dell'esclusione di Bonucci, Rino affida quindi la fascia di capitano a Romagnoli: è lui il centrale di difesa in partnership con Musacchio, Reina tra i pali mentre Abate e Calabria figurano sulle corsie. Il 4-3-3 rossonero conferma Calhanoglu nelle vesti di mezz’ala, pedina di centrocampo insieme a Locatelli e Kessié. Davanti il tridente premia invece Cutrone affiancato da Suso e Borini. L’undici di partenza esclude quindi Zapata, Rodríguez e André Silva appena riaggregati in gruppo dopo le fatiche al Mondiale, loro come la new entry Halilovic. Dall’altra parte tante assenze per Pochettino, allenatore che può vantare 9 giocatori scesi in campo fino alle semifinali della Coppa del Mondo: ecco spiegata una formazione infarcita di giovani e seconde linee eppure smaliziata in avvio.

Troppi errori in uscita quelli commessi dai rossoneri, pericolosi tuttavia al 14' con l'intuizione di Suso che non trova Cutrone. A provarci è pure Kessié, protagonista del rivedibile cucchiaio costato il ko contro lo United, che calcia alto dal limite dell'area. Ritmi bassi ed equilibrio in campo, certo è che Locatelli rischia la frittata sul pressing alto di Amos poi coraggioso dalla distanza. Dall'altra parte è invece Cutrone di testa ad impegnare Vorm, replay dell'elevazione alla mezz'ora con la palla che sfila a lato. Milan in crescendo nel finale con l'ennesima iniziativa dalle fasce: il tiro-cross di Suso al 37' non trova nessun compagno pronto al tap-in, il solito Cutrone non corregge invece a sufficienza l'invito di Calhanoglu. Meglio i rossoneri all'intervallo per mole di gioco e chance a referto.

La prima di Halilovic, Donnarumma sbaglia

Alla sosta Gattuso e Pochettino rimpiazzano i due portieri, sostituzioni a braccetto con l’ingresso di Halilovic al posto di Suso: si tratta del battesimo ufficiale per il 22enne croato cresciuto tra Dinamo Zagabria e Barcellona. Nemmeno il tempo di aggiornare le formazioni che il Tottenham mette la freccia, vantaggio dalla compartecipazione milanista: Calabria sbaglia il cambio di fronte e serve N’Koudou, progressione centrale con la tardiva chiusura di Musacchio e sinistro violento che supera Donnarumma non impeccabile nell'intervento. La riscossa del Milan è tutta nei piedi di Calhanoglu, dall'altra parte è ancora N'Koudou a sfiorare il bis negato da Donnarumma. Gli Spurs sfoderano l'artigliera pesante (Eriksen e Son), Rino replica con Antonelli e Kalinic pur lamentando qualche leggerezza di troppo nelle retrovie: è sempre N'Koudou a costringere Donnarumma a ripiegare in corner. Nemmeno l'ultima girandola di cambi sorride ai rossoneri, nervosi nel finale con le ammonizioni di Mauri e Kessié. Ai titoli di coda è nuovamente la precisione a difettare per Antonelli e Mauri, ultimi errori di un'altra sconfitta in archivio dai troppi rimpianti.

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