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10 dicembre 2018

Gago, rottura del tendine d’Achille dopo River-Boca, stop di 6-8 mesi e carriera a rischio. E non è la prima volta

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La sfortuna continua a perseguitare Fernando Gago, che nel corso del secondo tempo supplementare del Superclasico valido per la finale di Copa Libertadores ha dovuto abbandonare il terreno di gioco per infortunio. Diagnosi impietosa: rottura del tendine d’Achille e stop di 6-8 mesi

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Per alzare al cielo quel trofeo, se avesse potuto, avrebbe dato tutto. Nel Superclasico valido per la finale di Copa Libertadores, invece, Fernando Gago è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Un altro infortunio, l’ennesimo di una carriera tanto importante quanto sfortunata per il centrocampista del Boca Juniors. Nel corso del secondo tempo supplementare della sfida contro i rivali storici del River Plate, infatti, Gago ha dovuto abbandonare il terreno di gioco per un problema apparso immediatamente grave. E dopo la disperazione sul campo a causa della sconfitta, è arrivata impietosa anche la diagnosi: rottura del tendine d’Achille e stop di circa 6-8 mesi. Un colpo durissimo, che potrebbe costringere l’ex Real Madrid e Roma al ritiro dal calcio giocato. 

Sfortuna infinita, il River la bestia nera

Ancora un gravissimo infortunio dunque per Gago, che per la terza volta in carriera ha subìto la rottura del tendine d’Achille (a differenza delle altre due occasioni, però, questa volta si tratta del destro). Curiosamente, il centrocampista argentino del Boca ha accusato questo tipo di problema sempre contro il River Plate, diventato una vera e propria bestia nera. E’ accaduto anche in quest’ultima occasione, nella finale di Copa Libertadores: entrato dalla panchina prima dei supplementari per mettere ordine in mezzo al campo in una fase particolarmente delicata del match per il suo Boca, Gago si è accasciato al suolo proprio a pochi minuti dal 120’ di gioco. Nessun contrasto, ma la sensazione netta di aver accusato ancora una volta un problema grave confermata dalle parole rivolte al medico degli Xeneizes: "Mi sono rotto il tendine". Quasi una premonizione, prima della conferma arrivata nelle ore successive.

Il calvario di Gago

Una carriera ricca di soddisfazioni ma allo stesso tempo dilaniata da gravi infortuni quella di Gago, che già ai tempi del Real Madrid era stato costretto a fermarsi quattro volte tra il 2009 e il 2011 a causa di problemi muscolari agli adduttori e stiramenti dei collaterali mediali del ginocchio. Sfortunata anche la parentesi alla Roma, il centrocampista argentino ha dovuto fare i conti con diversi problemi agli adduttori anche nell’esperienza con il Valencia. Dopo il ritorno in Argentina, però, gli stop più gravi. Dopo le solite noie legate al collaterale mediale, il primo gravissimo infortunio è arrivato nel settembre 2015: con la maglia del Boca, proprio contro il River, la gara al Monumental è durata appena 24 secondi a causa della prima rottura del tendine d’Achille sinistro. Dopo il rientro, nuovamente l’incubo nell’aprile 2016, sempre contro i “Millonarios” ma in questa occasione alla Bombonera: ancora una lacerazione del tendine d’Achille, la seconda e non ultima. Prima dell’ultimo stop arrivato nella finale di Libertadores, celebre l’infortunio accusato nell’ottobre 2017 con la maglia dell’Argentina, nella sfida contro il Perù decisiva per l’accesso dell’Albiceleste ai Mondiali di Russia. Dopo pochi minuti dall’ingresso in campo, per Gago ecco arrivare la rottura del legamento crociato. Chiunque avrebbe immediatamente abbandonato il terreno di gioco, ma non il classe 86’, che urlò in maniera stoica "Non mi interessa nulla, lasciatemi giocare". Adesso, però, il nuovo stop: potrebbe essere l’ultimo di una carriera particolarmente sfortunata.

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