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14 maggio 2018

Omaggio a Trump, il Beitar Gerusalemme cambia denominazione

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Nel giorno dell'inaugurazione della nuova ambasciata americana a Gerusalemme, il Beitar ha deciso di inserire 'Trump' nella propria denominazione come omaggio al presidente degli Stati Uniti

Un trasferimento che continua a far discutere, una decisione che ha diviso l’intero mondo politico, sorpreso dalla scelta di Donald Trump di portare l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme. Una mossa che rischia di infiammare il Medio Oriente a 6 mesi dal riconoscimento ufficiale da parte degli Usa di Gerusalemme quale capitale di Israele, altro avvenimento che ha scatenato polemiche e rappresaglie. Proprio nella giornata dell’inaugurazione ufficiale della nuova sede dell’ambasciata americana, il Beitar Jerusalem ha deciso di onorare il Presidente degli Stati Uniti aggiungendo il suo cognome alla denominazione della società, che diventerà così Beitar Trump Jerusalem.

Il comunicato del club

A confermare la notizia è proprio il direttivo del Beitar Jerusalem, che ha diramato questo comunicato ufficiale: "Il presidente del club, il proprietario Eli Tabib e il manager esecutivo Eli Ohana hanno deciso di aggiungere il nome del Presidente americano per la capacità riscontrata nel fare la storia, cambiando la denominazione in Beitar Trump Jerusalem. Amiamo il Presidente, e vinceremo. Per 70 anni Gerusalemme ha aspettato un riconoscimento internazionale, fino a che Donald Trump, con una mossa coraggiosa, ha riconosciuto Gerusalemme come eterna capitale di Israele. Il Presidente Trump ha mostrato coraggio e vero amore per la gente d’Israele e la loro capitale, e in questi giorni altre Nazioni stanno seguendo l’esempio dando a Gerusalemme lo status che le spetta". Una decisione sorprendente che, tuttavia, potrebbe non concretizzarsi per via di alcuni ostacoli che il club israeliano deve superare. Innanzitutto c’è bisogno dell’approvazione dell’Associazione calcistica israeliana per modificare la denominazione di un club, processo tutt’altro che semplice da condurre in porto. In secondo luogo, Donald Trump rappresenta un marchio registrato in Israele dal 2008, dunque bisognerà capire se il Beitar Jerusalem possa utilizzarlo senza dover pagare alcuna penale.

La storia del Beitar

Fondato nel 1936, il Beitar Jerusalem ha da sempre posseduto una forte connotazione politica, essendo nato come espressione sportiva del Partito revisionista sionista. I tifosi della squadra hanno sempre manifestato posizioni conservatrici ed estremiste, non nascondendo mai la propria connotazione razzista. Spesso durante le gare del Beitar si sentono cori provenire dal settore dei supporters del Beitar inneggianti al razzismo, in particolare in funzione anti-araba e anti-palestinese. Una società abbastanza particolare, riuscita nella sua storia anche a diventare uno dei club più titolati in patria, avendo vinto ben sei campionati nazionali e sette coppe d’Israele.

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