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25 gennaio 2019

Los Angeles Galaxy, Ibrahimovic dà l'esempio a Schelotto: "Riposare? Conta la mentalità, non l'età"

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Il nuovo allenatore dei Galaxy chiede allo svedese se vuole saltare qualche esercizio in allenamento per curare il suo corpo, ma Ibra dà l'esempio: "In questa squadra si corre e si soffre tutti insieme. Conta la mentalità, non l'età"

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A 37 anni Zlatan Ibrahimovic si appresta a iniziare una nuova stagione. Per settimane ha meditato su un possibile ritorno al Milan, ma alla fine ha deciso di restare sotto il sole californiano e proseguire la sua esperienza a Los Angeles. L'anno scorso i Galaxy hanno fallito l'accesso ai playoff di MLS e per questo il club statunitense ha deciso di rinnovare la guida tecnica e affidarsi a un nuovo allenatore: Guillermo Barros Schelotto, reduce dal ko nella finale di Libertadores contro il River Plate. Ibra ha avuto periodi di alti e bassi con i suoi vecchi allenatori, precedenti che hanno sollevato l'attenzione su quello che sarebbe stato l'incontro con il nuovo manager della squadra. E a svelare i dettagli sul primo approccio è stato lo stesso attaccante svedese al termine dell'allenamento: "Mi ha chiesto cose del mio passato e mi ha dato la sua visione sulla fase offensiva, spiegandomi di voler essere più organizzato ed equilibrato tatticamente - ha detto l'ex United -. Penso che tutti conoscano la sua filosofia di gioco". Queste, però, non sono le uniche battute che si sono scambiati i due durante il lungo colloquio. Secondo quanto riportato da AS, infatti, Schelotto avrebbe offerto a Ibrahimovic la possibilità di saltare alcuni esercizi fisici per prendersi cura del suo corpo vista l'età avanzata. Di fronte a questa richiesta, l'attaccante ha tirato fuori quelli che sono i suoi tratti caratteristici e che lo hanno contraddistinto per tutta la sua carriera: leadership e sicurezza nei propri mezzi. "Se la mia squadra corre, corro anch'io. Se la mia squadra soffre, soffro anch'io - ha risposto il centravanti classe '81 -. La mia età non è importante, ciò che conta è la mia mentalità ed è a prova di proiettile". Il solito Ibra, dunque, e se qualcuno avesse dubbi su come lo svedese reagisca al passare degli anni, può guardare l'ultima prodezza sfornata in allenamento per ricredersi: uno scavetto per penetrare individualmente tra i difensori avversari e poi l'allungo con il piedone per anticipare il portiere e andare in rete. Un talento che nessuna carta d'identità può scalfire.

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