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19 agosto 2008

La Roma giallorossa saluta il suo presidente

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Applausi in Campidoglio all'arrivo del feretro di Franco Sensi. Tanta gente in piazza dalle prime ore del mattino. Il dolore di Totti: "Ci lascia quindici anni di amore"

L'ultimo saluto - E' arrivato in piazza del Campidoglio accolto da un commosso applauso di circa 500 persone il feretro del presidente della Roma Franco Sensi. Ad accompagnare la salma, che è stata portata nella sala Giulio Cesare del Comune, c'è la vedova Maria Sensi, Mario Brozzi, medico sociale della società, e il dirigente della Roma, Tonino Tempestilli, che sono stati accolti dal vicesindaco Mauro Cutrufo. Dopo qualche minuto, accolta da un caloroso applauso, è arrivata anche la figlia Rosella Sensi, amministratore delegato della Roma. La folla in piazza, che è in fila dalle 7 di questa mattina per portare l'ultimo saluto al presidente giallorosso, è composta da tifosi di tutte le età. Sotto la statua di Marc'Aurelio sono in attesa circa 500 persone che stanno man mano aumentando: nessuno porta bandiere, c'e' solo un drappo giallorosso sulle scalinate della piazza.

Il dolore di Totti - "Ci lascia quindici anni di amore che rimarranno indelebili nella mia mente e nel mio cuore": cosi' il capitano della Roma, Francesco Totti parla della scomparsa di Sensi che, dice, "è un dolore fortissimo. Perdiamo una figura di riferimento cardine della storia della Roma e di questo sport, ma soprattutto un uomo gentile, appassionato, vero. Ogni giorno che ho trascorso con lui è indimenticabile, ma il ricordo che ho maggiormente impresso nella memoria in questo momento e' quel giorno al Circo Massimo e la sua felicità. Amava la Roma e ha fatto tanto per questa squadra e anche a livello personale per tanti calciatori".

La riconoscenza di Mazzone - "Gli sarò sempre riconoscente perchè mi ha dato la possibilità di realizzare un mio sogno, quello di allenare la Roma", dice Carlo Mazzone, che ha lavorato per tre anni con Franco Sensi, dal 1993 al 1996. Mazzone è stato il primo allenatore assunto da Sensi, non appena diventato proprietario della Roma. "Si puo' dire che io lo abbia tenuto a battesimo - ricorda - e questo per me e' stato un piacere ed un onore. Ricordero' sempre con piacere sia l'uomo, sia il presidente. Al mondo del calcio lascia un grande insegnamento di serieta', entusiasmo ed amore per la propria citta"'.

Il CONI - Dal presidente del Coni Gianni Petrucci ("dirigente serio e preparato Sensi ha ricoperto, con innegabile capacita', un ruolo nevralgico nei delicati equilibri del sistema calcistico, contribuendo a creare un modello virtuoso di gestione che ha saputo fare della Roma una realta' affermata a livello internazionale"); a quello della Federcalcio Giancarlo Abete ("un grande dirigente, ma soprattutto un uomo vero, un uomo di calcio, che alla Roma e al mondo del pallone ha dedicato la sua vita con passione"), tanti i messaggi di cordoglio.

L'altra Roma - Per il presidente della Lazio, Claudio Lotito, "la perdita di Franco Sensi colpisce non solo la famiglia e la Roma ma l'intero mondo del calcio nazionale ed internazionale". Lotito ne ha ricordato la "preziosa figura di rilancio del mondo del calcio della capitale improntato a sani principi agonistici, al rispetto dei rivali, agli sforzi compiuti per ricondurre gli avvenimenti sportivi ad occasioni di coinvolgimento delle famiglie intorno ai valori autentici dello sport e della societa"'.

Il ct - Cordoglio anche dal ritiro della Nazionale a Coverciano. Il ct Marcello Lippi si è detto "sinceramente e profondamente dispiaciuto" per la scomparsa di "un presidente battagliero e leale, senza pregiudizi di colore, squadra o bandiera".