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08 settembre 2008

Zamparini: "Ogni esonero mi costa due milioni"

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Il Presidente rosanero parla degli obiettivi del Palermo e puntualizza sugli esoneri: "Al momento perdo 120 milioni di euro, probabilmente gli altri presidenti sono meno esigenti e meno spendaccioni"

"Esonerare vuol dire spendere due milioni di euro per ogni allenatore". Maledetti esoneri. Certo, non sarà solo per colpa degli allenatori licenziati ma anche questa voce avrà il suo bel peso sotto la colonna "passivo" del bilancio del Palermo, che il 'mangiallenatori' Zamparini vede sempre meno rosa e sempre più nero. "E' stato trasmesso ai palermitani il messaggio errato, che Zamparini si fa i soldi con il Palermo - ha detto il presidente a Tgs - Al momento perdo 120 milioni di euro!". Circa la metà è stata spesa per rivoluzionare la squadra, che però non gli dà le soddisfazioni sperate: "Continuità nel progetto? Dovrei augurarmi di fare come la Fiorentina. Ho visto i viola cominciare quest'anno e ho visto anche il Palermo. Ho notato che non c'è lo stesso spirito di squadra". Il primo a pagare è stato Colantuono anche se i soldi li caccia Zamparini: "Probabilmente gli altri presidenti sono meno esigenti e meno spendaccioni di me. Esonerare vuol dire spendere due milioni di euro per ogni allenatore". Il prossimo beneficiario di tanta generosità potrebbe essere Ballardini, al quale il presidente ha chiesto la qualificazione in Uefa: "Questo è un Palermo forte. Certamente ci collochiamo come fascia dietro le prime quattro. Con Sampdoria, Udinese, Napoli e Lazio ci giocheremo l'Europa se riusciremo ad uscire dalla crisi. Stiamo lavorando su questo. Nella mia testa c'è solo il Palermo. Non voglio parlare della vicenda stadio, ne parleremo quando la mente sarà sgombra da altri pensieri". Ad esempio come riempirlo: "I tifosi del Palermo cominciano ad essere troppo esigenti. Anche loro devono darsi una regolata. Sedicimila abbonamenti non sono da squadra Champions. Quando ho preso Toni non era nessuno, stessa cosa Amauri - ha concluso - Aspettate che prenda qualcuno che diventi il più forte d'Italia...".