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06 febbraio 2009

Trezeguet: "L'Inter resta la squadra da battere"

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Il bomber bianconero alla Stampa sulla lotta Scudetto: "I nerazzurri sono i più forti, poi c'è il Milan che con Beckham ha ritrovato entusiasmo, e noi, con la solita grinta e determinazione"

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Per David Trezeguet la luce alla fine del tunnel è finalmente arrivata. Dopo quattro mesi di stop per un'operazione a entrambe le ginocchia, l'attaccante francese è pronto a rientrare dal primo minuto: dopo le briciole di Udine, i 61' con il Napoli sono stati già importanti per ritrovare il ritmo. "Ho avuto buone sensazioni, ed è la cosa più importante - dice in un'intervista a 'La Stampa' - Sono molto contento di essere rientrato in squadra, di aver giocato di più, che è poi quello che mi manca". In questi mesi da spettatore, Trezeguet ha rimpianto soprattutto di aver saltato la doppia sfida col Real Madrid, "in casa, perchè eravamo in un momento negativo e avrei voluto dare una mano, e al ritorno perché chi ha giocato ad alto livello sa che al Santiago Bernabeu è sempre una partita particolare".

Per quanto riguarda il campionato, per l'attaccante francese "l'Inter resta la squadra da battere: rosa molto ampia, giocatori molto forti, poi il Milan che con Beckham ha ritrovato entusiasmo, e noi, con la solita grinta e determinazione. Vado avanti con la prospettiva della società: migliorare e vincere qualcosa. Il campionato sarà duro e difficile, ma mancano quattro mesi e noi che rientriamo speriamo di poter dare una mano". Il suo rientro potrebbe relegare in panchina Amauri, autore di una straordinaria prima parte di stagione "ma la concorrenza non è un problema: personalmente mi è sempre piaciuto giocare con i migliori e io penso che Amauri sia uno degli attaccanti più forti del campionato. E' un onore giocare al suo fianco".