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22 marzo 2009

Ibra delizia San Siro, l'Inter torna a +7. Il Genoa sogna

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Il tiro di Ibrahimovic che porta l'Inter sul 3-0: pallonetto a scavalcare il portiere amaranto

Nella 29.a giornata i nerazzurri rispondono alla Juve e chiudono la pratica Reggina con un 3-0 firmato da Cambiasso e da una doppietta dello svedese. I grifoni lanciati verso la Champions ma la Fiorentina c'è. La Samp ok

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Sembra un copione già scritto e che si ripete costantemente. Un tira e molla che, a volte, appare studiato, frustrante per l'avversario bianconero e che infrange le speranze degli inseguitori. Il turno, sulla carta, non opponeva un'avversaria irresistibile, ma l'Inter ha dato l'ennesima dimostrazione di forza in campionato chiudendo la sfida con la Reggina praticamente nei primi 10'. Un 2-0 firmato Cambiasso-Ibrahimovic che ha reso il match una formalità per gli uomini di Mourinho. Un allenamento con pubblico impreziosito dalla personale doppietta dello svedese autore di un secondo gol, il 3-0, di rara bellezza: cucchiaio dal limite dell'area dopo dribbling a rientrare su un difensore amaranto. L'Inter torna, dunque, a +7 sulla Juve e con una gara in più rosicchiata al campionato la rimonta, auspicata dai bianconeri, si fa sempre più difficile.

In zona Champions, dopo la debacle della Roma, ne approfitta il Genoa che vince , 2-0, contro l'Udinese al termine di una gara equlibratissima e decisa nella ripresa da Sculli e Milito. I grifoni tengono a distanza la Fiorentina che, dopo aver a lungo rischiato, batte nel derby il Siena grazie a una zampata di Mutu. Continua a stupire il Cagliari di Allegri che espugna il Dall'Ara di Bologna con un 1-0 firmato Acquafresca. In crisi nera il Torino che subisce un pesante ko casalingo per mano della Sampdoria guidata da uno straordinario Cassano (un gol per lui), capace di mandare in rete anche Pazzini (ottavo gol in altrettante gare in campionato con i blucerchiati) e Sammarco, per il 3-1 finale.

Nella parte bassa della classifica boccata d'ossigeno per il Chievo che grazie a Luciano batte un Palermo ridotto in 10 nel primo tempo per l'espulsione di Cassani. Pari, invece, del Lecce che dopo essere passato in vantaggio con Caserta, aver subito la rimonta per una doppietta di Padoin, è riuscito a trovare il 2-2 finale con un calcio di rigore trasformato dallo stesso Caserta.