Ledesma giura amore alla Lazio. Contestazione a Formello

Calcio
Contestazione biancoceleste a Formello. 200 supporters hanno preso d'assedio il centro sportivo aquilotto
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L'argentino rompe il silenzio: "Amo questa maglia, darei tutto per la Lazio" . Cori e slogan contro la società da parte di 200 supporters, ma anche due grossi petardi esplosi fuori dall'impianto. Allenamento sospeso per 20', poi l'incontro squadra-tifosi

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La protesta
- Cori e slogan soprattutto contro la società, ma anche due grossi petardi fatti esplodere fuori dal centro sportivo di Formello. Come annunciato nella giornata di lunedì 26 ottobre, è andata in scena la contestazione dei tifosi della Lazio (circa 200), delusi dall'andamento della squadra, che in campionato non vince ormai da due mesi. Dopo mezzora di allenamento, all'esplosione dei due petardi, il tecnico Ballardini ha prima sospeso il lavoro della squadra per una ventina di minuti, e poi ha fatto spostare i giocatori su un campo più lontano.

Cori e striscioni - "La nostra fede non va tradita, mercenari!": è questo il grido ripetuto fuori dal centro sportivo della Lazio, oltre al classico 'andate a lavorare'. I bersagli principali di cori e striscioni sono Lotito, Tare, e il capitano Tommaso Rocchi, reo di aver avallato le scelte di Lotito facendo anche escludere i dissidenti. Non risparmiati neppure Ballardini ('servo di Lotito, tornatene a Palermo'), e Kolarov, autore di un gestaccio nei confronti dei tifosi nel dopo partita a Bari.

Allenamento sospeso - Dopo l'esplosione di due grossi petardi, il tecnico  Ballardini, ha deciso di sospendere l'allenamento per una ventina di minuti, per spostare tutta la squadra sul campo centrale, un po' più distante dall'ingresso del centro sportivo. Mentre fuori dalle mura la contestazione continua, i giocatori biancocelesti hanno ripreso ad allenarsi.

L'incontro squadra-tifosi - 
La 'tregua' tra i tifosi della Lazio e la squadra è stata firmata: dopo alcune ore si è conclusa infatti la dura contestazione. E' stato necessario l'intervento di una delegazione di giocatori, con il capitano Rocchi in testa, che ha incontrato una rappresentanza di tifosi, fatti entrare dal cancello principale del quartier generale della Lazio, per  riportare la situazione sotto controllo e permettere alla  squadra di riprendere l'allenamento.

Ledesma spezza il silenzio - "Amo questa maglia e non sento il bisogno di dimostrarlo con le parole. Ho sempre dato tutto sul campo, la massima dedizione per la causa, e ribadisco il mio amore viscerale per i colori biancocelesti". Dopo quattro mesi Cristian Ledesma rompe il silenzio, in un'intervista esclusiva al sito ‘www.cittaceleste.it', rigettando l'accusa di scarso attaccamento alla maglia e ribadendo la propria lealtà e il proprio amore per la sua squadra: la Lazio. Il centrocampista biancoceleste aggiunge inoltre di non aver mai detto una parola sbagliata, e di essersi sempre allenato in questi mesi con il massimo impegno. "Non capisco ancora come si facciano a dire certe cose dopo  tutto quello che ho dato sul terreno di gioco in questi anni - ha concluso - Ora mi auguro solo di poterlo continuare a fare perché, lo ribadisco, darei tutto per la Lazio".

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