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13 dicembre 2009

Leo: "Il Palermo ha meritato. Noi non avevamo ritmo"

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Leonardo, tecnico del Milan (foto Ansa)

Il tecnico del Milan spiega così la sconfitta interna contro i rosanero. E su Pato: "E' quello che ha giocato più partite di tutti. Non era tra i titolari perché non sempre si può essere al top". I GOL DEL MILAN SU SKY.it

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"Oggi non merito tanti complimenti. Cosa è accaduto? Innanzitutto devo dare tanto merito al Palermo, si è presentato molto bene a livello tattico e fisico. Giocano un po' come noi, con tanta gente in attacco. La partita è stata molto aperta e quei due gol ad inizio ripresa hanno determinato il risultato".

Nel commento a caldo del dopo-partita, ai microfoni di SKY Sport, il tecnico del Milan Leonardo rende omaggio agli avversari, evidenziando i meriti della squadra di Delio Rossi. "Credo che i ragazzi si siano comportati molto bene - ha detto ancora Leonardo -: gestire la fatica e tutte queste partite non è mai semplice. Oggi non avevamo il ritmo delle ultime partite, ma la squadra c'era e non abbiamo giocato male. Solo che abbiamo trovato un Palermo che ha giocato meglio".

Come mai Pato oggi è partito dalla panchina? "E' entrato in un momento difficile - sottolinea Leonardo -. Lui è quello che giocato più partite, e non è semplice essere sempre sul pezzo. Per questo abbiamo preferito preservarlo".

Ma perché troppi giocatori del Milan sono apparsi fuori forma? "La nostra squadra si basa tanto sul gioco che costruisce e non su quello che distrugge - è stata la risposta -. Quindi se fai fatica con la manovra offensiva concedi spazio agli avversari. Non è stata la nostra migliore prestazione, ma vi ricordo che nel primo tempo abbiamo creato occasioni, come quelle con Borriello e Seedorf".

Galliani, prima del match, ha rivelato che sul mercato il Milan sta cercando un esterno d'attacco, "una sintesi fra Ronaldinho e Pato". Che ne pensa il tecnico? "Galliani si riferiva ad uno che sappia giocare da una parte e dall'altra - dice Leonardo -. Comunque è vero che se cambiamo Ronaldinho o Pato diventa un po' diverso il modo di giocare. Ma il modulo ha funzionato anche con altri giocatori, come Abate che contro la Samp ha fatto bene anche se in quel ruolo era un po' adattato".

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