Lippi: "Non sono il burattinaio della Juventus"

Calcio
Il ct della Nazionale Marcello Lippi
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Il ct della Nazionale respinge le accuse di agire come se facesse già parte dello staff bianconero: "Mi sono limitato a rispondere ad alcune domande. Dopo i Mondiali non so cosa farò, Bettega ha grande esperienza". I GOL DELLA JUVE SU SKY.it

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Il Commissario Tecnico dalla Nazionale, Marcello Lippi, ha parlato a Sky Sport24, in un’intervista esclusiva.

Sulla Juventus
“Penso che la Juventus, così com’è stata pensata e costruita in estate, non ha mai giocato. Perché,  prima Sissoko è stato fermo 5-6 mesi, poi Iaquinta, poi Marchisio, Del Piero non è stato, praticamente, quasi mai a disposizione. E  chiaro, poi, che dopo, in questo contesto, si sono creati dei momenti di difficoltà, ha perso qualche partita di troppo. Adesso si è creata una situazione di insicurezza, un po’ di paura. Qualche giocatore gioca con un po’di paura, onestamente. Credo sia questa la motivazione, non credo che ve ne siano altre di particolari”.

I tifosi iniziano a dare molta colpa a Ferrara

“Ferrara avrà fatto degli errori, sicuramente, perché è un allenatore giovane, che non ha esperienza, ma ha personalità, carisma, ha idee chiare, ed è un allenatore che, secondo, me può fare bene. Tanto è vero che, a proposito di questo, così chiariamo alcune cose che è giusto chiarire, sembra quasi che dietro a tutto quello che succede alla Juventus, ci sia l’ombra di Lippi. L’ombra d Lippi non c’è. C’è per alcune cose, per esempio, quando i dirigenti della Juventus mi hanno chiesto cosa ne pensavo di Ferrara allenatore ed ho detto che per me era uno predisposto a fare l’allenatore, che poteva far bene, perché aveva, appunto, carisma, personalità, idee chiare, conosceva l’ambiente e poteva fare bene. Poi, quando mi hanno chiesto cosa ne pensavo di Cannavaro alla Juventus, che io non ne sapevo niente. Non è che sono andato alla Juventus dicendo di prendere Cannavaro. Ho detto che ne pensavo tutto il bene possibile, così come quando mi hanno chiesto di Grosso, ho detto ne penso tutto il bene possibile, per tanti motivi. Prima di tutto, perché se me lo chiedessero anche ora, direi le stesse cose, perché Grosso e Cannavaro, per me,sono due punti di forza della nazionale e lo saranno anche in Sud Africa. Il fatto che adesso, per una serie di motivi, non rendono al 100% con la Juventus, non vuol dire che non facciamo bene in nazionale. Questo deve essere chiaro. Oltre a quello, basta. Non è che dietro a tutto quello che succede alla Juventus c’è Marcello Lippi”.

Secondo molti, lei sarebbe il “grande burattinaio”
“Questo non credo che sia giusto, non è giusto che lo pensino, perché non è così. Mi sono limitato a rispondere alle domande che mi sono state fatte riguardo questi giocatori. Basta, chiuso”.

Sul possibile arrivo di Bettega in società

“Bettega è, innanzitutto, bianconero nelle ossa, proprio, Poi, è una persona di grande esperienza, di grande carisma, anche lui. E’ una persona che, se decideranno di farlo tornare, penso possa dare una mano”.

Per molti, dopo il mondiale tornerà alla Juventus: lei ha già deciso?
“Quello che farò dopo i mondiali, non lo so. Ho detto un miliardo di volte, che non tornerò alla Juventus, né a fare l’allenatore, né a fare il direttore tecnico”. Sul possibile arrivo di Bettega in società “Bettega è, innanzitutto, bianconero nelle ossa, proprio, Poi, è una persona di grande esperienza, di grande carisma, anche lui. E’ una persona che, se decideranno di farlo tornare, penso possa dare una mano”.

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