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01 marzo 2010

Nakata vende le scarpine e dona 1 milione per Haiti

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Nakata (qua testimonial pubblicitario) è sempre stato un tipo particolare e non si smentisce neanche stavolta

Il calciatore giapponese che nel 2001 vinse uno scudetto con la Roma si rende protagonista di un gesto umanitario: devolve l'enorme cifra ricavata da un'asta in favore delle popolazione caraibiche terremotate

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Hidetoshi Nakata
è sempre stato un tipo particolare e non si smentisce neanche questa volta. Il calciatore giapponese che nel 2001 vinse uno scudetto con la Roma e in patria è ancora un idolo nonostante abbia smesso di giocare, ha deciso di mettere all'asta online il paio di scarpini che ha utilizzato nella partite dei Mondiali 2006 fra il suo Giappone e la Croazia, finita 0-0.

Un suo fan glieli ha comprati per una cifra pari a circa un milione e 110mila euro e Nakata ha deciso di devolvere l'intero importo in favore delle popolazioni di Haiti, paese devastato dal recente terremoto che ha fatto più di 300mila vittime. Ai Mondiali del 2006 dopo la sfida con i croati il Giappone affrontò il Brasile, perdendo 4-1. Al termine di quella partita uno sconsolato Nakata si sedette sul campo e cominciò a piangere a dirotto. Negli spogliatoi annunciò il suo addio al calcio, a soli 29 anni. Cominciò poi a studiare psicologia in un'università americana, e successivamente fece il giramondo con lo zaino in spalla, come milioni di ragazzi qualsiasi.

Con treni e mezzi alternativi ha girato in solitario per Asia, Medio Oriente, America del Sud, Europa dell'Est ed Africa "Volevo conoscere il nostro pianeta da una prospettiva diversa - spiegò un giorno Nakata -. E poi finora del mondo avevo sempre visto solo alberghi e campi di calcio". A portare Nakata in Italia, nel Perugia di Luciano Gaucci, furono il figlio del patron, Alessandro, e il consulente e agente Fifa Sabatino Durante, suo scopritore. Successivamente, il giapponese ha giocato per Roma, Parma, Bologna, Fiorentina e in Inghilterra nel Bolton.