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Guerra in Iran, le news di oggi e le ripercussioni sullo sport: piloti di F1 in Australia

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Quarto giorno di conflitto in Medio Oriente. L'esercito israeliano è entrato in Libano, nuovi raid a Teheran e Beirut. L'Iran risponde con missili su Israele ed Emirati. Colpita ambasciata statunitense a Riad. Nonostante il caos voli, i piloti di F1 sono arrivati a Melbourne per dare il via alla stagione. In Wec invece rinviata la gara inaugurale in Qatar: la stagione partirà da Imola. 

IRAN, IL MINISTRO DELLO SPORT: "NON ANDREMO AI MONDIALI IN USA"

Il commento di Paolo Condò

In collegamento con Sky Sport 24, Paolo Condò ha commentato quanto sta accadendo con la guerra in Iran e le ripercussioni sul mondo dello sport, in particolar modo sul Mondiale della prossima estate

Caos voli, cambia primo assistente Italia-Inghilterra del Sei Nazioni di rugby

Come conseguenza di quanto sta succedendo in Medio Oriente, c'è stato un cambiamento nella direzione arbitrale della partita Italia-Inghilterra di rugby, quarta giornata del 6 nazioni, che si giocherà sabato 7 marzo a Roma. L'australiano Nic Berry, inizialmente nominato primo assistente (giudice di linea), non potrà raggiungere Roma per via aerea. È stato sostituito dallo scozzese Sam Grove-White

Sinner: "Nella vita ci sono cose più importanti del tennis"

A Indian Wells per il primo Masters 1000 della stagione, Jannik Sinner ha parlato della situazione in Medio Oriente e dei giocatori rimasti bloccati a Dubai dopo l'Atp 500: "Ci sono certe cose che non possiamo controllare e questa è sicuramente una di quelle. L'ATP sta cercando di fare le scelte migliori possibili per far sentire tutti al sicuro. Ovviamente spero che tutti siano al sicuro e che possano venire qui a giocare oppure tornare a casa. Ci sono situazioni che non possiamo controllare, quindi cerco ovviamente di rimanere concentrato, anche se ti rendi conto che nella vita ci sono cose molto più importanti che giocare a tennis. Credo che abbiamo una buona protezione attorno a noi, come giocatori, e spero che anche gli altri giocatori si sentano allo stesso modo"

Basket, sospese Maccabi-Hapoel e Partizan-Dubai in Eurolega

La situazione in Medio Oriente ha conseguenze anche in Eurolega. Due partite tra Maccabi e Hapoel Tel Aviv e tra Partizan Belgrado e Dubai, in programma giovedì, sono state sospese. Ne ha dato comunicazione la stessa Eurolega, precisando che “a causa dell'attuale situazione nella regione e della conseguente impossibilità di viaggiare a seguito della chiusura temporanea dello spazio aereo. Euroleague Basketball valuterà con le squadre interessate le migliori opzioni possibili per riprogrammare le partite, monitorando attentamente gli ultimi sviluppi e mantenendo una comunicazione costante con le autorità locali e internazionali e tutte le organizzazioni competenti per garantire la sicurezza e il benessere di tutti i soggetti coinvolti. Ulteriori informazioni saranno pubblicate nei prossimi giorni

Atp cancella Challenger a Fujairah

Dopo la fuga dai campi dei giocatori impegnati in mattinata, per via di un allarme missili e di un’esplosione avvertita durante alcuni match, l’Atp -che aveva inizialmente sospeso le partite- ha deciso di cancellare il Challenger in corso a Fujairah, negli Emirati Arabi. L’ufficialità della decisione è arrivata nel tardo pomeriggio: torneo cancellato nella prima e nella seconda settimana. L’Atp ha anche avvertito i giocatori (tra cui l’italiano Carlo Caniato) della possibilità di usufruire di un volo charter in partenza giovedì da Muscat (Oman), con destinazione Milano e scalo in Egitto

Paralimpiadi, atleta Israele a Cortina. Attesa per iraniano del para-cross-country

L'atleta israeliana Sheina Vaspi è arrivata in queste ore a Cortina per le Paralimpiadi. La 24enne, che sarà protagonista nel para-sci alpino, ha postato su Instagram una foto assieme a Milo e Tina, le due mascotte di Milano Cortina. Resta ancora l'attesa, invece, per l'iraniano Abolfazl Khatibi. Il 23enne non ha ancora raggiunto Predazzo, dove si svolgeranno le gare di para-cross-country

Sicurezza atleti, CIO ribadisce neutralità Movimento Olimpico

Il CIO ha diffuso una dichiarazione ufficiale a proposito della sicurezza degli atleti.“In un mondo scosso da conflitti, divisioni e tragedie, con vite umane perse e tragedie vissute da così tante persone, ora più che mai, il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) rimane fermo nella convinzione che lo sport debba rimanere un faro di speranza, una forza che unisce il mondo intero in una competizione pacifica. Questo è il cuore del Movimento Olimpico e deriva dai Principi Fondamentali dell'Olimpismo. Il principio di neutralità del Movimento Olimpico è stato recentemente ribadito dal Comitato Esecutivo del CIO. Rafforzare questo approccio e garantire che rimanga rilevante in futuro è fondamentale per le discussioni in corso da un gruppo di lavoro dedicato nel contesto del processo Fit for the Future”

L'ex West Ham Antonio riparte dal Qatar

Michail Antonio è un nuovo attaccante del Al-Sailiya e giocherà dunque in Qatar. In giorni complicatissimi per il Medio Oriente, è arrivata l'ufficialità dell'ingaggio dell'ex West Ham, che si aggiunge ai tanti calciatori della Qatar Stars League. Il primo impegno, per Antonio, dovrebbe essere venerdì contro l'Al-Duhail in cui giocano Verratti e Piatek. Ma la situazione è da tenere sotto controllo

Michail Antonio riparte dopo l'incidente: ufficiale il passaggio in Qatar

Michail Antonio riparte dopo l'incidente: ufficiale il passaggio in Qatar

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La Nazionale femminile iraniana si rifiuta di cantare l'inno

La Nazionale femminile di calcio iraniana si è rifiutata di cantare l'inno prima del match inaugurale della Coppa d'Asia in Australia contro la Corea del Sud (era la prima partita di una rappresentativa nazionale dall'inizio del conflitto in Medio Oriente), proprio come fece la Nazionale maschile iraniana nel 2022 durante i Mondiali in Qatar. Per la cronaca, la Corea del Sud ha battuto l'Iran femminile per 3-0. Come riporta il Guardian "l'allenatrice dell'Iran, Marziyeh Jafari, e le sue giocatrici hanno rifiutato di fare commenti sulla guerra e sulla morte dell'ayatollah Ali Khamenei"

Wec, rinviata la gara in Qatar: la stagione inizierà a Imola

La FIA ha rinviato la gara di apertura del Campionato Mondiale Endurance, originariamente prevista in Qatar dal 26 al 28 marzo. La stagione WEC inizierà quindi in Italia, sul circuito di Imola, nel weekend del 17-19 aprile. Di seguito il comunicato ufficiale del FIA Wec: "La 1812 km del Qatar – programmata per ospitare la tappa inaugurale della stagione 2026 del FIA World Endurance Championship – è stata ufficialmente posticipata a una data successiva nel corso dell'anno. La dirigenza del FIA WEC è rimasta in costante dialogo con la Federazione del Motore e del Motociclismo del Qatar (QMMF) alla luce dell'attuale e continua evoluzione della situazione geopolitica in Medio Oriente. Poiché la sicurezza dei concorrenti, del personale e dei tifosi è la priorità, è stata presa la decisione di rinviare l'evento che avrebbe dovuto aver luogo dal 26 al 28 marzo. A seguito di ulteriori dialoghi avuti con i nostri colleghi del Lusail International Circuit, dove si svolge la gara, sarà definita e comunicata a tempo debito una nuova data per la 1812 km del Qatar durante la seconda metà della stagione. Il primo round della stagione sarà di conseguenza la 6 Ore di Imola, nella regione dell'Emilia-Romagna in Italia, dal 17 al 19 aprile"

Conflitto in Medio Oriente, cosa è successo nelle ultime ore

Truppe israeliane entrano in Libano

  • Le forze aeree di Israele e Stati Uniti hanno lanciato una nuova e massiccia ondata di attacchi che hanno colpito in contemporanea Teheran e la periferia sud di Beirut
  • Parallelamente, le forze israeliane hanno approvato ed espanso le operazioni terrestri nel sud del Libano, diramando nuovi ordini di evacuazione

Evacuazione di massa per gli americani in Medio Oriente

  • L'ambasciata degli Stati Uniti in Arabia Saudita è stata colpita da uno sciame di droni che ha provocato un incendio all'interno del perimetro
  • A seguito dell'allarme sicurezza nella regione, il Dipartimento di Stato americano ha emesso un ordine urgente di evacuazione di massa per i cittadini statunitensi da oltre dodici Paesi del Medio Oriente

Danni all'impianto nucleare di Natanz, superate le 700 vittime

  • L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (AIEA) ha confermato ufficialmente che gli edifici del sito di arricchimento di uranio a Natanz, in Iran, hanno subito danni strutturali a causa dei bombardamenti
  • La Mezzaluna Rossa iraniana ha aggiornato il bilancio ufficiale delle vittime nel Paese, salito a 787 morti dall'inizio dell'offensiva

Massima allerta per le rotte commerciali

  • Il conflitto continua ad allargarsi compromettendo le infrastrutture energetiche della penisola arabica
  • Il porto commerciale di Duqm, in Oman, è stato bersagliato da un sospetto attacco con droni che ha centrato e danneggiato un serbatoio di carburante, pur senza causare vittime, confermando la massima allerta per le rotte commerciali e petrolifere

Caniato sul torneo interrotto a Fujairah: "Situazione surreale"

A Fujairah un Challenger è stato interrotto a seguito dell'allarme causato da una forte esplosione avvertita a 10 km di distanza dai campi di gioco. Carlo Alberto Caniato, 20enne tennista italiano tesserato per il Circolo Zavaglia di Ravenna, è tra i giocatori impegnati nel torneo. Ha riportato la sua testimonianza a Sky Sport 24: "Eravamo al circolo quando è suonato l'allarme su tutti i telefoni e ci hanno detto di rientrare in posti tranquilli. È una situazione surreale, non sappiamo cosa fare: noi giriamo il mondo per giocare a tennis e divertirci, non avrei mai pensato di ritrovarmi in un Paese in cui è in corso una guerra. Ora dobbiamo valutare se rientrare e come, dobbiamo aspettare e vedere cosa ci dirà l'Atp"

Allarme missili, Caniato spiega cosa è successo a Fujairah: 'Situazione surreale'. VIDEO

Allarme missili, Caniato spiega cosa è successo a Fujairah: 'Situazione surreale'. VIDEO

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Singapore e Tanzania: come hanno fatto i team F1 ad arrivare a Melbourne

Il GP Australia non dovrebbe risentire quindi di problemi logistici per il caos dei voli cancellati a causa della guerra in Medio Oriente. Secondo media australiani ed inglesi, gli organizzatori della Formula 1 sarebbero intervenuti per aiutare team e personale in difficoltà. In particolare, si fa riferimento a due voli charter partiti da Londra lunedì notte per trasferire in Australia personale proveniente da 10 degli 11 team della griglia e dirigenti della stessa F1. Si tratterebbe di un aereo della British Airways, che ha fatto scalo a Singapore, e di un charter che ha fatto rotta attraverso la Tanzania. Il coordinamento sarebbe stato gestito dall'agenzia di viaggi sportivi Travel Places. I voli sono arrivati a Melbourne mercoledì mattina, appena 48 ore prima della prima sessione di prove all'Albert Park.

Il team di Sky Sport F1 è arrivato in Australia

Aggiornamenti anche sul team di Sky Sport F1 impegnato questo weekend con il primo GP della stagione a Melbourne: i nostri inviati Mara Sangiorgio e Matteo Bobbi sono riusciti ad arrivare in Australia dopo un lungo viaggio (come si vede dalla storia pubblicata da Bobbi su Instagram).

Buon lavoro per questo nuovo Mondiale di F1!

La storia di Matteo Bobbi su Instagram, in cui mostra di essere arrivato a Melbourne

La storia di Matteo Bobbi su Instagram, in cui mostra di essere arrivato a Melbourne

F1, piloti in arrivo a Melbourne: nessun rischio per il GP

  • Tutti i piloti della Formula 1 stanno lentamente arrivando a Melbourne per l'inizio del Mondiale di Formula 1, in programma questo weekend (6-8 marzo, in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su NOW). Insieme a loro, anche i vari staff dei team F1 stanno raggiungendo il circuito, come spiega Vicky Piria nel video in diretta a Sky Sport 24
  • Il GP d'Australia si svolgerà quindi regolarmente, nonostante il caos logistico e le cancellazioni dei voli causate dal conflitto in Medio Oriente (i piloti della F2 hanno avuto qualche problema in più per arrivare in Australia, con tratte molto lunghe)
  • Resta da capire quali saranno i possibili sviluppi per i prossimi eventi. Nel calendario F1 sono previsti infatti due Gran Premi nelle zone interessate dalla guerra: GP Bahrain, quarto appuntamento (10-12 aprile) e GP Arabia Saudita, quinto appuntamento (17-19 aprile)

Nazon racconta i raid a Teheran: "In quei momenti pensi a tutto"

Duckens Nazon, attaccante della Nazionale haitiana e calciatore dell'Esteghlal (squadra con sede a Teheran che gioca nella massima divisione iraniania), racconta L'Équipe il suo viaggio di tre giorni per fuggire dall'Iran e raggiungere Parigi. Il giocatore si trovava sulla pista dell'aeroporto di Teheran quando sono iniziati gli attacchi: "Non siamo potuti partire, eravamo pronti a decollare, ma ci hanno fatto scendere tutti. In quei momenti pensi a tutto, ma la mia priorità era uscire dall'Iran"

Veretout: "Sentivamo le esplosioni, i bambini piangevano"

Jordan Veretout, ex centrocampista di Roma e Fiorentina, gioca per l'Al-Arabi, squadra che milita nel campionato qatariota (attualmente sospeso dopo l'inizio del conflitto in Medio Oriente). In un'intervista a RMC, il francese ha raccontato di come lui e la sua famiglia stiano vivendo questi giorni di tensione in Qatar: "È una sensazione un po' strana. La mia famiglia sta bene, anche i bambini. Siamo al sicuro, questa è la cosa principale. Non sappiamo cosa succederà, cerchiamo di rassicurare tutti, soprattutto i bambini che spesso piangono. Il rumore delle esplosioni all'inizio andava avanti tutto il giorno. Non dormivamo molto bene la notte, poi lentamente la situazione si è calmata. Speriamo che resti così, anche se fa un po' paura"

Veretout, il racconto dal Qatar durante la guerra: 'I bambini piangevano'

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Medvedev e Rublev pronti a lasciare Dubai con un volo privato

Dopo la conclusione del torneo Atp 500 a Dubai, Medvedev e Rublev sono rimasti bloccati negli Emirati dopo l'inizio del conflitto in Medio Oriente. In questi giorni i tennisti sono rimasti chiusi al sicuro negli hotel ufficiali del torneo (come ha spiegato l'Atp in un comunicato ufficiale), ma adesso sembra che Medvedev e Rublev siano pronti a lasciare Dubai. Secondo quanto riporta Marca, i due tennisti russi sarebbero in procinto di lasciare la città con un volo privato, per allontanarsi dalla zona di guerra e per raggiungere in tempo Indian Wells, sede del prossimo Masters 1000. Il torneo inizia domani (mercoledì 4 marzo, da seguire in diretta su Sky Sport)

Allarme attacco aereo, tennisti in fuga a Fujairah

Durante il Challenger di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti, il match tra Matsuoka e Ostapenkov (valido per il turno finale delle qualificazioni dell'Atp Challenger 50) è stato interrotto sul risultato di 2-1 nel terzo parziale a causa dell'allarme di un possibile attacco aereo. I due giocatori si sono fermati, aspettando indicazioni dal giudice di sedia, che a sua volta ha contattato il supervisor. Dopo qualche secondo di attesa, l'arbitro ha rinviato il match invitando tutti ad abbandonare il campo, con i giocatori e gli addetti ai lavori in fuga per mettersi al riparo

Panico al torneo di tennis: allarme missili sui telefoni, i giocatori fuggono. VIDEO

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Posticipate le partite della Champions asiatica

L'Asian Football Confederation (AFC) ha ufficialmente posticipato a data da destinarsi le gare a eliminazione diretta della Champions League Elite (la Champions asiatica) previste nella regione Ovest. Nel post qui sotto, l'Al Ahli (club in cui giocano tra gli altri anche gli ex Serie A Kessié, Ibanez e Demiral, oltre Mahrez ex Manchester City) annuncia ufficialmente il rinvio del match della Champions asiatica contro i qatarioti dell'Al-Duhail

Presidente federcalcio iraniana: "Non possiamo guardare al Mondiale con speranza"

In un'intervista rilasciata alla piattaforma sportiva iraniana Varzesh3, il presidente della federcalcio iraniana, Mehdi Taj, ha dichiarato: "Ciò che è certo è che dopo questo attacco, non possiamo aspettarci di guardare alla Coppa del Mondo con speranza"

Da Verratti a Retegui: gli italiani che giocano nel Golfo

Considerando i sette Stati arabi che confinano con il Golfo Persico (Bahrein, Kuwait, Iraq, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti), ci sono diversi calciatori e allenatori italiani attualmente impegnati in Paesi interessati dal conflitto in Medio Oriente

  • Qatar: Marco Verratti, Ibrahima Bamba (Al-Duhail SC) e Roberto Mancini (allenatore Al-Sadd)
  • Arabia Saudita: Mateo Retegui (Al-Qadsiah) e Simone Inzaghi (allenatore Al-Hilal)
  • Emirati Arabi Uniti: Igor Coronado (Sharjah) e Daniel Bessa (Al-Bataeh)
Crisi Iran: gli italiani nell'area e quali sono stati i campionati sospesi

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Le ripercussioni della guerra sul calcio

Il conflitto in Medio Oriente sta provocando ripercussioni anche sul mondo del calcio

  • La Asian Football Confederation (AFC) ha ufficializzato la sospensione immediata di tutte le partite delle competizioni interne per club nella regione Ovest
  • Posticipate a data da destinarsi anche le gare a eliminazione diretta della Champions League Elite (la Champions asiatica) previste nella regione Ovest
  • Resta da capire cosa succederà con la Nazionale iraniana, qualificata al Mondiale che inizierà il prossimo giugno e che si giocherà in parte negli Stati Uniti

F1, nessun ritardo previsto per il GP Australia

Il GP Australia (in programma questo weekend) non dovrebbe subire ritardi o modifiche, nonostante il caos logistico legato ai tanti voli cancellati dopo l'inizio del conflitto in Medio Oriente. Travis Auld, Chief Executive Officer del GP Australia, ha assicurato che "i piloti saranno qui, gli ingegneri saranno qui, i team principal saranno qui, sono loro ad aver avuto la priorità sugli arrivi e quindi non dovrebbe esserci nessuna sorpresa. Molti piloti e membri dello staff sono già a Melbourne, alcuni devono ancora arrivare, ma tutto sarà comunque pronto in tempo", ha dichiarato al canale Channel Nine

Finalmente il Mondiale! Prendete appunti, qui il CALENDARIO e gli orari della F1 2026

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Finalissima 2026, le possibili città in caso di spostamento

Il bombardamento dell'Iran e la risposta di Teheran hanno spinto il Qatar a fermare tutte le partite di calcio nel Paese, da qui nascono i dubbi di Spagna e Argentina sulla possibilità di giocare la Finalissima il 27 marzo a Doha (che vede di fronte i campioni del mondo contro i campioni d'Europa). La partita potrebbe quindi essere spostata in un'altra città: secondo i media spagnoli, le sedi possibili potrebbero essere Miami o una capitale europea come Londra o Parigi

De La Fuente: "Se non si ferma la guerra, la finalissima si gioca altrove"

"Si sta trattando a diversi livelli, la prima speranza è che si fermi la guerra. Ma in caso contrario, bisognare giocare in altra sede": così il ct della Spagna, De La Fuente, ha parlato del rischio spostamento della finalissima Argentina-Spagna, in programma a Doha il prossimo 27 marzo (match che sarà trasmesso in esclusiva su Sky, in streaming su NOW e in chiaro su TV8)

Finalissima 2026, il 27 marzo Spagna-Argentina sarà in esclusiva su Sky Sport

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Gli sviluppi delle ultime ore: truppe Idf entrano in Libano

La situazione sul campo e nei cieli del Medio Oriente continua a evolversi rapidamente. Nelle primissime ore della mattinata odierna si sono registrati i seguenti sviluppi:

Nuovi raid a Teheran e Beirut

  • Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno annunciato l'inizio di una nuova ondata di attacchi mirati contro infrastrutture militari a Teheran e, simultaneamente, a Beirut, dove le truppe di terra israeliane sono state dispiegate in posizioni difensive avanzate entrando in Libano
  • Due droni iraniani hanno colpito l'ambasciata americana a Riad che è andata a fuoco. Colonna di fumo al centro della capitale saudita. Allarme per le sedi diplomatiche Usa in Medio Oriente: chiude 'fino a nuovo avviso' quella del Kuwait

Evacuazioni diplomatiche in massa

  • Il Dipartimento di Stato USA ha diramato l'ordine immediato per tutto il personale governativo non essenziale di lasciare Bahrain, Giordania e Iraq
  • Contemporaneamente, è stato emesso un avviso urgente che intima ai cittadini americani di abbandonare immediatamente altri dodici Paesi dell'area interessata dal conflitto

"Fuomo amico" nei cieli del Kuwait: abbattuti tre F-15

  • Il comando militare americano ha segnalato l'abbattimento accidentale di tre caccia statunitensi F-15 nel cielo del Kuwait da parte delle difese aeree alleate ("fuoco amico")
  • Tutti i membri degli equipaggi si sono salvati e sono stati recuperati

Cosa sappiamo sul conflitto in Medio Oriente: i 4 punti principali

Negli ultimi due giorni, la crisi in Medio Oriente ha subito una drammatica accelerazione, sfociando in un conflitto aperto su larga scala. Ecco la sintesi suddivisa in 4 punti essenziali

L'offensiva congiunta contro l'Iran

  • A partire dal 28 febbraio, le forze armate di Stati Uniti e Israele hanno lanciato una massiccia e coordinata campagna militare denominata dal Pentagono "Operation Epic Fury"
  • L'offensiva ha lo scopo di colpire obiettivi strategici in Iran, tra le conseguenze si registrano crescenti tensioni in Medio Oriente e la recente uccisione dell'Ayatollah Ali Khamenei e di sua moglie

L'obiettivo inseguito dagli Stati Uniti

  • Trump ha dichiarato che la guerra durerà "quattro settimane o meno"
  • Il presidente degli Stati Uniti ha confermato pubblicamente che lo scopo formale della campagna militare (che ha comportato raid aerei su decine di città iraniane) è il cambio di regime a Teheran

La rappresaglia e il blocco navale

  • Le forze iraniane hanno risposto colpendo con droni e missili le installazioni militari statunitensi nei Paesi del Golfo (inclusa un'ambasciata a Riad)
  • L'Iran ha inoltre annunciato la chiusura totale dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale e vitale per il commercio mondiale di petrolio

Il bilancio di vittime e feriti

  • Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, i bombardamenti hanno causato oltre 550 vittime in Iran
  • Il Dipartimento della Difesa americano ha confermato la morte di 6 soldati statunitensi e il ferimento di altri 18 nel corso degli attacchi di rappresaglia

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