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03 maggio 2010

Lazio-Inter, Facebook: "biscotto". Moratti: non ci riguarda

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Su Facebook il giorno dopo Lazio-Inter: i tifosi della Roma sospettano il "biscotto"

I nerazzurri passano all'Olimpico tra gli applausi del pubblico di casa e ipotecano lo scudetto. Rosella Sensi, presidente della Roma, tuona: "Mi sarei vergognata a vincere così". "Nessun imbarazzo", risponde Moratti. I GOL DELLA SERIE A E LE FOTO

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"Devo dire che è un problema fra Roma e Lazio, non è un problema che riguarda l'Inter", ha risposto il presidente nerazzurro Massimo Moratti, dopo le polemiche per il comportamento della Lazio all'Olimpico nel posticipo contro l'Inter. "Vergognarci? Non so per cosa: rispetto la sensibilità di Rosella Sensi e preferisco non rispondere", ha replicato Moratti. "Io sarò particolarmente apprensivo, ma ho sofferto fino alla fine. Più che altro - ha concluso - il pubblico era assolutamente schierato per noi e questa era una situazione molto strana".

Perché Lazio-Inter è la partita destinata a rimanere nella storia del calcio italiano. E' così dal  5 maggio del 2002, quando uno scudetto praticamente sul petto dei nerazzurri viene strappato dall'inaspettato 4-2 con cui i biancocelesti s'impongono. E siamo ancora a maggio. A distanza di otto anni l'ultimo capitolo si consuma sempre nella Captale, ma tre giorni prima. Nessuna brutta sorpresa per i nerazzurri stavolta, però il 2-0 ottenuto all'Olimpico non passa inosservato. Il pericolo retrocessione non sembra turbare i tifosi di casa, che anzi esultano alle reti di Samuel e Thiago Motta ed espongono una serie di striscioni a sostegno degli avversari. Uno di questi addirittura invita i propri giocatori a farsi da parte: "Scansateve!".

Un atteggiamento che sì onora il gemellaggio tra le due tifoserie, ma che fa insospettire soprattutto la Roma, lanciata all'inseguimento della capoclassifica allenata da Mourinho. Il giorno dopo Lazio-Inter sul web, su Facebook in particolare, si grida al "biscotto", all'inganno, alla combine.

Indignato il dirigente giallorosso Giampaolo Montali : "Ha perso lo sport" - riferisce all'Ansa -. Mai pensavo che i miei occhi potessero vedere quello che hanno visto stasera. Credo che anche l'Inter sia stata in imbarazzo. L'Inter non c'entra, oggi credo che non abbia perso solo la Lazio ma lo sport e in particolare il nostro calcio".

Rosella Sensi, che della Roma è il presidente, rincara la dose: "Mi sarei vergognata di vincere così". La Roma non si aspettava una vittoria della Lazio, tanto più dopo il pareggio dell'Atalanta che aveva avvicinato di molto i rivali alla salvezza. Un risultato che aveva riacutizzato il fastidio romanista, celato a fatica da Ranieri, per la non contemporaneità delle partite di bergamo e dell'Olimpico. Ma - sempre secondo la Roma - la resistenza opposta dalla Lazio all'Inter è stata davvero troppo morbida per passare sotto silenzio. Un conto è l'atteggiamento dei tifosi, un conto quello della squadra e a Trigoria, dopo le rassicurazioni di Lotito, Reja e Rocchi, si sarebbero attesi una prestazione agonisticamente diversa.

Con lo scudetto praticamente sfumato, ora toccherà per l'ennesima volta a Ranieri deviare i pensieri dei suoi giocatori dalla rabbia alla grinta. Una grinta da spendere subito sul campo, in Coppa Italia. Di nuovo contro l'Inter, provando a non pensare a un derby infinito. E mai così duro.

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