Allegri soddisfatto: coi ragazzi non ho usato nessuna frusta
Calcio
L'allenatore rossonero si gode l'importante successo in trasferta a Bari: "Erano fondamentali i tre punti e li abbiamo raccolti. Anche con la Juve avevamo dominato, ma non sempre tutto fila liscio. Per l'Inter sarà dura ripetersi"
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"Non ho usato la frusta. E' stata una settimana intensa dopo aver perso immeritatamente con la Juve, recuperato e quasi vinto con il Real Madrid. Oggi era importante tornare alla vittoria, abbiamo fatto una buona partita e mi dispiace per i due gol presi". Massimiliano Allegri commenta così la vittoria del Milan al 'San Nicola': un 3-2 che consente ai rossoneri di scavalcare l'Inter e a portarsi a -2 dalla capolista Lazio, battuta nel derby. Allegri ha rivoluzionato la squadra, inserendo tre mediani e lasciando in panchina gente come Ronaldinho, Pato e Pirlo. "Abbiamo creato molto, ho vista tanta disponibilità da parte di tutti ed è importante, perchè chi va in campo deve fare il meglio e mettersi a disposizione del gruppo - aggiunge il tecnico dei rossoneri ai microfoni di Sky Sport -. Quando le cose sembrano facili allentiamo un po' la concentrazione e come successo anche oggi prendiamo dei gol. All'ultimo abbiamo preso anche un calcio d'angolo che a quel punto è molto pericoloso. Per il resto abbiamo fatto una buona partita, specie nel primo tempo. Abbiamo aggredito il Bari e giocato in verticale, mentre dopo il 2-0 ci siamo un po' beati. Ma va bene così".
A segno Ambrosini ("ha fatto una buona partita"), Flamini, al primo gol italiano ("sono contento per lui") e Pato ("non sono certo io a scoprirlo, oggi ha fatto un bel gol, importante"), ma Allegri difende anche il Milan visto con la Juventus nonostante la sconfitta: "Il calcio è bello anche per questo, il giudizio cambia a seconda del risultato. Oggi - continua - i ragazzi hanno fatto bene giocando cosi", ma anche con la Juventus avevamo fatto bene. Possiamo fare partite buone giocando con tre mediani, possiamo giocare con due mediani e il regista basso. Dobbiamo solo trovare una disponibilità generale e la convinzione che siamo una squadra forte". "Tutti - prosegue Allegri - devono sacrificarsi per il bene della squadra. Con la Juve abbiamo tirato 23 volte in porta e la Juve 2. La prima volta che la Juve ha superato la metacampo ci ha fatto gol. Forse sbaglio a vedere le partite, ma secondo me ho una buona vista...". Fin qui è un campionato anomalo, senza una squadra chiaramente favorita: "L'Inter sta avendo tanti infortuni, ha vinto tutto la passata stagione e l'anno dopo il Mondiale è sempre complicato", afferma Allegri, ammettendo con grande onestà che il rigore per il Bari (fallo di Abbiati su Barreto) c'era: "Barreto tocca la palla, poteva starci il rigore tranquillamente. Non posso negare l'evidenza", conclude.
"L'Inter aveva abituato tutti troppo bene: dopo un anno come quello scorso, è difficile ripetersi". Lo ha detto Massimiliano Allegri, a StadioSprint, dopo il sorpasso del suo Milan sui nerazzurri al secondo posto. "La sua è anche un'annata sfortunata - ha aggiunto il tecnico rossonero - ma alla fine lotterà per lo scudetto". Poi il Milan: "Quale è quello vero? Quello di sabato scorso, di mercoledì in Champions e di oggi. E' sempre lo stesso. Però attenti: prendiamo troppi gol, dobbiamo migliorare".
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"Non ho usato la frusta. E' stata una settimana intensa dopo aver perso immeritatamente con la Juve, recuperato e quasi vinto con il Real Madrid. Oggi era importante tornare alla vittoria, abbiamo fatto una buona partita e mi dispiace per i due gol presi". Massimiliano Allegri commenta così la vittoria del Milan al 'San Nicola': un 3-2 che consente ai rossoneri di scavalcare l'Inter e a portarsi a -2 dalla capolista Lazio, battuta nel derby. Allegri ha rivoluzionato la squadra, inserendo tre mediani e lasciando in panchina gente come Ronaldinho, Pato e Pirlo. "Abbiamo creato molto, ho vista tanta disponibilità da parte di tutti ed è importante, perchè chi va in campo deve fare il meglio e mettersi a disposizione del gruppo - aggiunge il tecnico dei rossoneri ai microfoni di Sky Sport -. Quando le cose sembrano facili allentiamo un po' la concentrazione e come successo anche oggi prendiamo dei gol. All'ultimo abbiamo preso anche un calcio d'angolo che a quel punto è molto pericoloso. Per il resto abbiamo fatto una buona partita, specie nel primo tempo. Abbiamo aggredito il Bari e giocato in verticale, mentre dopo il 2-0 ci siamo un po' beati. Ma va bene così".
A segno Ambrosini ("ha fatto una buona partita"), Flamini, al primo gol italiano ("sono contento per lui") e Pato ("non sono certo io a scoprirlo, oggi ha fatto un bel gol, importante"), ma Allegri difende anche il Milan visto con la Juventus nonostante la sconfitta: "Il calcio è bello anche per questo, il giudizio cambia a seconda del risultato. Oggi - continua - i ragazzi hanno fatto bene giocando cosi", ma anche con la Juventus avevamo fatto bene. Possiamo fare partite buone giocando con tre mediani, possiamo giocare con due mediani e il regista basso. Dobbiamo solo trovare una disponibilità generale e la convinzione che siamo una squadra forte". "Tutti - prosegue Allegri - devono sacrificarsi per il bene della squadra. Con la Juve abbiamo tirato 23 volte in porta e la Juve 2. La prima volta che la Juve ha superato la metacampo ci ha fatto gol. Forse sbaglio a vedere le partite, ma secondo me ho una buona vista...". Fin qui è un campionato anomalo, senza una squadra chiaramente favorita: "L'Inter sta avendo tanti infortuni, ha vinto tutto la passata stagione e l'anno dopo il Mondiale è sempre complicato", afferma Allegri, ammettendo con grande onestà che il rigore per il Bari (fallo di Abbiati su Barreto) c'era: "Barreto tocca la palla, poteva starci il rigore tranquillamente. Non posso negare l'evidenza", conclude.
"L'Inter aveva abituato tutti troppo bene: dopo un anno come quello scorso, è difficile ripetersi". Lo ha detto Massimiliano Allegri, a StadioSprint, dopo il sorpasso del suo Milan sui nerazzurri al secondo posto. "La sua è anche un'annata sfortunata - ha aggiunto il tecnico rossonero - ma alla fine lotterà per lo scudetto". Poi il Milan: "Quale è quello vero? Quello di sabato scorso, di mercoledì in Champions e di oggi. E' sempre lo stesso. Però attenti: prendiamo troppi gol, dobbiamo migliorare".