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12 novembre 2010

Ranieri: "La Juve è davanti, faremo di tutto per superarla"

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Un occhio al passato con lo sguardo fisso verso il futuro. Claudio Ranieri vuole battere la Juve e volare con la sua Roma

Il tecnico giallorosso, alla vigilia del match con i bianconeri, non sottovaluta gli avversari: "Sono un grosso ostacolo ma batterli non vuol dire consacrazione. Loro sono forti ma voglio vincere. Le parole di Blanc? Non faccio polemiche"

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"La Juventus è un grosso ostacolo ma batterla non vuol dire consacrazione di questa Roma. I bianconeri sono una grossa squadra, hanno una società forte, un ottimo allenatore che stimo molto e grandi campioni che possono fare la differenza in ogni momento, ma noi faremo di tutto per superarli". Claudio Ranieri inquadra così il big match di domani sera a Torino con la Juventus. I giallorossi dopo le vittorie con Lazio e Fiorentina si sono rilanciati in classifica e puntano a battere la squadra di Del Neri per superarla in classifica.

Secondo il tecnico capitolino non è che la Roma sta meglio della Juve. "No la Juve sta davanti a noi e dobbiamo fare di tutto per superarla. So che dobbiamo superare una squadra forte e voglio vincere questo sfida, ma può chiamarsi Juve o in altro modo, è lo stesso". La partita di Torino sarà molto complicata perché la "Juve è messa bene in campo e ha un allenatore che stimo tantissimo. Dobbiamo fare bene e non sbagliare perché ci sono campioni che possono fare la  differenza, li conosco bene. Totti-Del Piero chi butterei giù dalla torre? Sono l'allenatore di Totti...ma sono due grandi campioni - aggiunge Ranieri - e li terrei tutti e due. I campioni sono tutti differenti caratterialmente, tatticamente e tecnicamente, ma hanno il dono di rendere le cose difficili di una facilità estrema e fanno innamorare i loro tifosi".

Una delle carte in mano a Ranieri è il francese Jeremy Menez. "Si esprime bene ovunque, ha la capacità di rompere la marcatura e creare superiorità numerica. Quando hai un giocatore del genere bisogna saperlo sfruttare bene. Sta facendo molto bene - spiega il tecnico - al di là di dove viene posizionato. Giocatore fragile? No, lui è ancora un potenziale campione, ha dei numeri incredibili, sta migliorando tantissimo e per lui è un anno molto importante". Come sempre l'allenatore giallorosso non ha deciso quale sarà la formazione, ma con le assenza forzate di Pizarro e Perrotta oltre a  Juan, le scelte in difesa e a centrocampo sono quasi obbligate. In attacco invece c'è l'imbarazzo della scelta.

"Un allenatore ha sempre delle idee in testa e la sera prima della gara pondero bene tutto. Totti dal 1' minuto? Ve lo dico domani, ho deciso ma non ve lo dico". Difficile comunque vedere in campo dall'inizio Totti-Borriello-Vucinic e Menez. "E magari poi aggiungiamo anche due attaccanti della primavera.ci devono essere questi giocatori perché si doveva completare la squadra. Se vuoi competere  in tutte le competizioni non devi avere valide alternative ma validi campioni. Tutti in campo impossibile? Bisogna vedere i momenti e lo stato di forma di tutti", aggiunge Ranieri che sulla possibilità di portare Totti in panchina aggiunge: "Non è difficile mandare in panchina Totti, il difficile è non convocare Antunes che si allena come un ossesso e mi dispiace molto. Io giudico per il bene della Roma e con Totti c'è corsia preferenziale solo perché ci capiamo al volo".

Uno dei nuovi volti della Roma è quello di Greco, protagonista con Lazio e Fiorentina. "Greco sta bene? Si, poi sta a me decidere se far partire qualcuno dall'inizio o dalla panchina. Greco ha fatto molto bene, ma il ritmo partita è molto diverso". La Roma e Ranieri avranno di fronte anche Alberto Aquilani. "Lo volevo quando ero al Chelsea e aveva 16 anni. E' un giocatore splendido, un campione eccezionale, gli auguro ogni bene e spero abbia finito con gli infortuni". L'allenatore evita di polemizzare. "Le parole di Blanc? Parlo solo di calcio e questo non è calcio". La Roma si è ripresa grazia alla grande voglia di fare bene e riprendere il filo della passata stagione. "L'anno scorso abbiamo fatto un buon campionato, quest'anno volevamo cominciare bene e non ci siamo riusciti. Ora ci stiamo riprendendo. Questo gruppo ha carattere e continuità ed io dentro di me sono bello carico, grintoso e determinato". Infine la spiegazione di Ranieri della metamorfosi giallorossa. "Il motivo predominante è la voglia di tirarsi fuori, di non starci, di dimostrare che il gruppo vuole reagire e lottare e questo mi inorgoglisce molto".

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