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26 dicembre 2010

Da Rhobinho Fiera a Crescinzaghi: la nuova metrò milanese

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La mappa della metropolitana di Milano rivisitata in chiave calcistica

La moda è scoppiata in Inghilterra, dove un gruppo di tifosi ha ribattezzato tutte le fermate della metropolitana di Londra con nomi calcistici. Sky.it ha accettato la sfida: si viaggia sui binari della "metro" di Milano, tra i ricordi rossonerrazzurri

GUARDA LE "NUOVE" LINEE METROPOLITANE, FERMATA PER FERMATA

di Vanni Spinella

Il treno più folle del calcio è partito dall’Inghilterra. E, puntuale, è arrivato in Italia.
Tutto ha avuto inizio quando, così, per divertimento, un gruppo di tifosi inglesi ha dato vita a un gioco su Facebook: ribattezzare tutte le fermate della metropolitana di Londra con nomi dal sapore “calcistico”.
Nella capitale inglese si sono sbizzarriti, e oggi c’è chi sale, scende e “mind the gap” a Taribo Westminster, Green Park Ji Sung, St. Paul Gascoigne.

In Italia, dove la fantasia non ci manca di certo e la passione per il calcio men che meno, abbiamo impiegato poco a rispondere per le rime.
Da Londra a Milano, dunque. Con una regola, che la redazione di Sky.it si è data per rendere il gioco un po’ più complesso rispetto a quello ideato dagli inglesi: trovare nomi legati esclusivamente a Inter e Milan.
Per il resto vale tutto: associazioni di idee (la fermata “Gioia” che diventa “Triplete 2010”), giochi di parole (Lambrate trasformato in Marco Lambrasten), sostituzioni numeriche (da QT8 a R9), anagrammi (Cairoli-Coriali), negazioni (Silvio Piola che, nonostante sia stato il più grande goleador italiano, non giocò mai con le maglie di Inter e Milan), salti nella storia (dal fondatore "Romolo" all'Imperatore "Adriano"), persino rispolverare il passato più remoto (con Turone o Loreto Buffon).
Il calcio è l’unica arte ammessa: così la fermata Inganni (dedicata al pittore dell’800 Angelo Inganni) si trasforma in “Calciopoli” e il musicista Wagner si vede spodestato dal portierone nerazzurro Wagner Zenga. Non c’è rispetto neanche per Michelangelo: Buonarroti diventa Buonarrobben, spauracchio nerazzurro nella finale di Champions poi vinta dall’Inter.

Per il resto, sulle tre linee della metropolitana milanese viaggiano i ricordi, si intrecciano passato (Zaramorano), presente (Rovereto’o) e futuro (Pastore? Chissà…).
Prendendo la “rossa” da Rhobinho Fiera potreste, ad esempio, fare due fermate e trovarvi a Mourinho Dourinho, oppure proseguire fino a S.Leonardo do Araujo, a seconda della vostra fede calcistica e dell’allenatore che più avete ammirato nella scorsa stagione. O anche scendere a Precouttinho, Villa S.Giovanni Trapattoni o Seedorf Marelli. Fino al capolinea (in tutti i sensi, per i tifosi nerazzurri), Sesto 5 Maggio.
Per i veri calciofili, poi, c’è la chicca: la fermata “Porta Venezia” dedicata al difensore Fabio Bilica. Il motivo risale alla stagione 1999-2000 quando, nel corso di un Venezia-Milan, Bilica sostituì il portiere Casazza, espulso, infilò i guantoni e parò un rigore a Shevchenko. Le altre due “Porte” (Romana e Genova) sono invece affidate a due portieri del Milan (Flavio Roma e Marco Amelia), in onore delle loro origini.

Dite che avete paura di perdere l'orientamento? Tranquilli: se avete problemi vi basta andare verso il centro. A “Quarto D’Uomo” la lavagnetta luminosa vi indicherà dove siete e persino i minuti di recupero.

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