Di Vaio, con il cuore e con... la mano. Dainelli lo perdona

Calcio
La fascia di capitano con cui Di Vaio ha reso omaggio alle vittime del sisma in Giappone (Getty Images)
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Il capitano del Bologna ha commesso fallo di mano nell'occasione del gol del vantaggio. La confessione al difensore del Genoa: "Sì, l'ho toccata". L'omaggio alle vittime del terremoto in Giappone: una fascia di capitano speciale al braccio

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Marco Di Vaio ha un cuore grande. Lo mette in campo tutte le domeniche per il suo Bologna. Stavolta lo ha messo in campo pensando anche al Giappone. La fascia di capitano che ha indossato, una bandiera nipponica, lo ha dimostrato. E proprio il braccio sinistro, quello sul quale da buon capitano Di Vaio porta la fascia, è stato il protagonista, in negativo, della domenica.

Il gol del Bologna andava annullato. Se n'erano accorti subito i giocatori del Genoa: il controllo del numero 9 rossoblù era viziato da un tocco di mano. Mentre Marco Di Vaio festeggiava, avevano protestato tutti. Di più. Dainelli è andato dal capitano del Bologna."Dai, dimmi la verità, l'hai presa?". "Sì, l'ho toccata con il braccio". Certo, magari qualcuno si poteva aspettare che il cuore di Marco DI Vaio fosse così grande da portare ad una confessione all'arbitro. Ma è lo stesso Dainelli a scagionarlo: "Ero lontano dall'azione, ma Criscito e Moretti se ne sono accorti subito. Sono andato da Di Vaio dopo un paio di minuti e mi ha detto di averla presa col braccio, è stato onesto. Succede, ogni giocatore pensa a far l'interesse della sua squadra. Non dico che abbia voluto ingannare l'arbitro, solo ci ha messo tutto il mestiere". Il mestiere gli ha garantito, quindi, il gol numero 18 in questo campionato. Con il Bologna sono 55. In serie A, 131. Insomma: tanti, tantissimi. Una piccola furbata non può cancellare questi numeri.

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