Gattuso fa 34 e scherza: figurarsi se mi curavo in Daghestan

Calcio
Gennaro Gattuso è in vena di ironia nel giorno del suo compleanno
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Ringhio festeggia il suo compleanno e precisa che i suoi problemi alla vista sono praticamente risolti. In estate era stato nel mirino dei russi dell'Anzhi e oggi è tornato a correre. "Voglio essere pronto per il derby. Pato? Va lasciato tranquillo"

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I problemi alla vista sono praticamente risolti e Rino Gattuso ormai ci scherza sopra. "Pensate se mi capitava la paralisi del sesto nervo cranico in Daghestan...", ha detto il centrocampista del Milan, che in estate è stato nel mirino dei russi dell'Anzhi e oggi, nel giorno del suo 34° compleanno, è tornato a correre dopo qualche giorno alle prese con la febbre e spera "di fare una buona settimana di lavoro ed essere a disposizione per il derby".

Il Milan oggi si trova in testa alla classifica soprattutto grazie a "due giocatori devastanti come Ibrahimovic e Thiago Silva, che sono una spanna sopra gli altri", ha sottolineato a Sky Gattuso, spiegando così le difficoltà di Pato: "Da un mese si parla ogni giorno di lui e a livello mentale non è facile, anche perché ha solo 22 anni - ha osservato -. Pato ha pochissima esperienza ma tutti si aspettano grandi cose, in questo momento penso non sia tranquillo perché vuole mostrare il suo valore. Ieri però ha fatto due giocate da campione, prima si è inventato il rigore con la sua velocità, poi stava abbattendo il palo con un colpo di testa".

"Mi sono allenato con continuità e voglio continuare quello che ho lasciato 4 giorni fa a Dubai, speriamo di fare una buona settimane ed essere in condizione per il derby", l'auspicio di Ringhio che per la sfida ai cugini preferisce non fare pronostici. "I derby sono partite strane, lo ha dimostrato anche Espanyol-Barcellona di ieri - sottolinea ai microfoni di Sky Sport - Sono partite che si devono giocare, non ci sono squadre favorite. Il derby ti dà un'adrenalina, una carica in più e vale sia per noi che per l'Inter ed è per questo che è una partita da tripla".

I nerazzurri, tra l'altro, sono in crescita grazie alla cura Ranieri. "E' una grande squadra e chapeau a Ranieri - continua - ma non c'era bisogno di queste partite per rendersi conto del valore di Ranieri, un allenatore con una grandissima esperienza, uno che capisce tanto, un vecchio marpione, bisogna stare molto, molto attenti, di calcio ne sa tanto".

Uno dei segreti dietro i successi rossoneri è il lavoro di Massimiliano Allegri. "Ci fa allenare a manetta e con lui nessuno ha il posto assicurato: il mister ha rispetto per chi ha fatto la storia del Milan ma ognuno deve dare il massimo", ha raccontato Rino Gattuso, che come l'allenatore ha il contratto in scadenza a giugno: "Siamo tutti in scadenza, Galliani vuole gestire i rinnovi come l'anno scorso, ma dato il rapporto che abbiamo con la società non è un problema". In scadenza, ma con la Roma, è anche Daniele De Rossi, ex compagno di Gattuso in Nazionale. "E' strano che si parli solo ora del suo rinnovo, ho visto che Pallotta è arrivato dall'America, ma non c'è mica bisogno di Padre Pio che fa i miracoli... - ha scherzato il milanista -. Secondo me Daniele ci sta male, perché ha la Roma cucita addosso ma è forte, non può sottovalutare altre proposte. Se mi piacerebbe averlo come compagno di squadra? Certo, a tutti piacerebbe".