La Roma nei numeri: si scrive Zeman, si legge Luis Enrique

Calcio
Luis Enrique ha allenato la Roma nella stagione 2011-2012
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Le stagioni dei due tecnici a confronto: 17 punti in 12 partite, 5 sconfitte per entrambi, derby compreso. Più gol con il boemo, ma con una vittoria a tavolino. E, per tutti, mai una formazione identica all'altra...

di Lorenzo Longhi

Zdenek Zeman come Luis Enrique. A dirlo sono i numeri delle prime 12 giornate della Roma 2012-2013, il cui cammino ricalca in maniera piuttosto fedele quello della squadra affidata, un anno fa, al tecnico spagnolo e al suo progetto, abortito prima in campo quindi con la scelta del boemo preferito a Montella, che la Roma aveva ormai in mano. Cinque vittorie e due pareggi in 12 partite per entrambi, anche se Zeman ha a suo favore il 3-0 virtuale di Cagliari a falsare un po' il confronto. Un confronto che viene fatto con quanto fatto registrare da Luis Enrique alla fine del tredicesimo turno della scorsa stagione, dal momento che la prima giornata (Bologna-Roma 0-2) si giocò in realtà solo a dicembre. Parlano i numeri, allora: si scrive Zeman, si legge - più o meno - Luis Enrique.

5 sconfitte (con derby)
- Allarmante è il dato delle sconfitte, oggi come allora ben 5: Luis Enrique perse in casa con Cagliari e Milan, fuori con Genoa, Lazio e Udinese; Zeman in casa contro Bologna, Udinese e Lazio, fuori a Torino con la Juventus e a Parma. Di comune, c'è il rovescio del derby nell'Olimpico biancoceleste. E questo vale doppio, per chi ama il giallorosso.

Zeman segna di più, ma...
- Apparentemente scontato l'aspetto riguardante la differenza reti, che premia Zeman: 28 reti fatte contro 23 subite, per un +5 che fa una figura ben migliore rispetto al +3 di Luis Enrique (15 gol a favore, 12 incassati). Ma attenzione, il dato qui è viziato dalla vittoria a tavolino di Cagliari: togliendo la... tripletta del giudice sportivo, i gol sarebbero 25, e la differenza reti +2. Per attualizzare il confronto, prendiamo allora la Roma di Luis Enrique dopo 11 gare effettive: il dato sarebbe 13 a 11, dunque +2. Identico.

Rimonte - C'è però un dato nettamente a favore del tecnico spagnolo ed è quello che riguarda le rimonte subite. Allo stesso punto del campionato, un anno fa, i giallorossi si erano fatti rimontare - dopo essere passati in vantaggio - solamente in due occasioni, ovvero contro Siena all'Olimpico (da 1-0 a 1-1) e contro la Lazio nel derby, nell'unica occasione in cui l'avversario dallo svantaggio (1-0, rete di Osvaldo) ha completato il sorpasso (2-1, con pareggio di Hernanes e gol vincente di Klose in pieno recupero). Con Zeman, la rimonta è una costante: da 2-0 a 2-3 all'Olimpico contro Bologna e Udinese, dall'1-0 giallorosso all'3-1 per gli avversari (e sempre in partite finite con la sconfitta 3-2) al Tardini con il Parma e nel derby contro la Lazio. Quattro rimonte con sorpasso, alle quali si aggiunge il pareggio contro la Sampdoria (da 1-0 a 1-1), e che certo non sono livellate da quelle operate ai danni di Catania e Genoa.

12 formazioni - Di questi tempi, a Roma già impazzava il TotoLuisito, ironica riproposizione della schedina in cui i tifosi erano invitati ad indovinare l'undici iniziale della Roma, dal momento che mai Luis Enrique aveva schierato la medesima formazione in partite diverse. Un TotoZeman non c'è, ma il boemo ha sinora fatto lo stesso: 12 gare, 12 formazioni differenti. In una occasione, con De Rossi tenuto fuori in modo polemico. Accadde anche allo spagnolo, ma molto più in là nella stagione.