Maratoneti del gol: i grandi bomber si svegliano nel finale

Calcio
Faraone, Matador e Principe del gol: vanno più forte nella ripresa
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El Shaarawy, Cavani, Di Natale: i migliori marcatori del nostro campionato risultano decisivi nel secondo tempo, con il rossonero che ha segnato 8 gol su 14 nell’ultimo quarto d’ora. Fa eccezione solo Klose, che da bravo tedesco non è mai in ritardo

di Vanni Spinella

Con loro in campo non bisogna mai perdere la speranza. Al contrario: più il tempo scorre e più il gol si fa probabile. El Shaarawy, Cavani, Di Natale: professionisti dell'area di rigore, specialisti dell’ultima mezz’ora, e anche meno.

Prendete il caso dell’attaccante rossonero: il Faraone re della classifica marcatori ha segnato finora 14 reti di cui 12 nei secondi tempi. Che significa 45 minuti di “riscaldamento” (durante i quali non si fa mancare comunque scatti, ripiegamenti, corsa e sacrificio) e poi, dopo il thè caldo dell’intervallo, una ripresa a tutto gas. Con un picco nel finale.
Perché dei 12 gol in esame (ha segnato nel primo tempo solo contro Cagliari e Napoli, e in entrambi i casi ha raddoppiato puntuale nel secondo, sempre al minuto 82), 9 li ha messi a segno nell’ultima mezz’ora, 8 addirittura nel quarto d’ora finale, generalmente quello decisivo, in cui il gonfiarsi delle reti è favorito da stanchezza, squadre lunghe e tempo che stringe.

Limiti che per il diesel El Shaarawy non valgono: una muscolatura da mezzofondista (preservata dallo staff rossonero, che ha accuratamente evitato di “appesantirlo” come fece con Pato) gli permette di durare tranquillamente 90’, anche quando i polpacci di tutti gli altri si irrorano di acido lattico; la propensione all'allungo in agilità non fa che favorirlo quando gli avversari si sfilacciano; una “durezza mentale” da campione gli consente di non entrare nel panico quando la gara è agli sgoccioli.
Al contrario: più la clessidra si svuota e più lui si esalta. Con un picco tra il 30° e il 37°, arco temporale in cui ha realizzato il 57% dei suoi gol: più della metà compressi in una manciata di minuti.

Puntuali all’appuntamento con il gol, come si dice in questi casi, ma in perenne ritardo se vi aspettate di vederli esultare nel primo tempo, sono anche Cavani e Di Natale, che in classifica marcatori inseguono il Faraoncino rispettivamente a quota 13 e 10.
Anche qui, la bilancia temporale pende nella ripresa: 9 su 13 nei secondi tempi per il Matador (69%), con un bel 7 su 13 nella mezz’ora finale, 6 su 10 (60%) per il capitano dell’Udinese. Altri due che danno il meglio quando vedono le praterie, figuratevi quando i difensori iniziano a fare i conti con la stanchezza.

Non poteva mancare l’eccezione, che mai come in questo caso conferma la regola. Il Kaiser del gol, Miro Klose, ha segnato solo 3 volte su 10 nel secondo tempo, con 2 reti nel quarto d’ora finale, una soltanto decisiva (l’1-0 all’Inter all’82°). Gli altri 7 gol hanno una curiosa distribuzione: ben 6 nei minuti che precedono l’intervallo, come se il suo bioritmo calcistico gli imponesse di chiudere per forza la pratica nei primi 45’.
Si sa, i tedeschi sono fatti così. Non riescono ad essere in ritardo neanche se lo vogliono.