Il presidente del Cagliari, in carcere nell'ambito dell'inchiesta Is Arenas, rifiuta la decisione del Tribunale del riesame. L'avvocato: "Uscirà solo quando verrà riconosciuta la sua estraneità alla vicenda, perché lui non ha fatto nessuna irregolarità"
A comunicare la decisione di Cellino, l'avvocato Benedetto Ballero che ha detto: "Il presidente ha ritenuto di dover uscire solo quando verrà riconosciuta la sua estraneità alla vicenda, perché lui non ha fatto nessuna irregolarità", aggiungendo che Cellino "ha desiderio di mangiare i tortellini alla bolognese", riferendosi alla partita del Cagliari contro il Bologna.
Stamattina, la decisione del Riesame era giunta a sorpresa: nel corso dell'ultima udienza di giovedì sulla richiesta di scarcerazione, infatti, la posizione di Cellino, del sindaco e dell'assessore ai Lavori Pubblici di Quartu sembrava essersi aggravata, perché l'accusa era passata da tentato a peculato consumato.
Insieme a Cellino, Contini e Lulliu, sono coinvolti anche i dirigenti del comune di Quartu Andrea Masala e Pierpaolo Gessa, e il costruttore Antonio Grussu. Secondo l'accusa sarebbero stati usati oltre 360 mila euro pubblici destinati al Piano integrato d'area (Pia) Serpeddì-Is Arenas, per costruire alcune parti dello stadio del Cagliari.