Stramaccioni: " Inter in Champions? Io ci credo ancora"

Calcio
Stramaccioni è sulla panchina dell'Inter dal marzo 2012 (Foto Getty)

L'allenatore nerazzurro, alla vigilia del match contro il Cagliari, non esclude la sua squadra dalla lotta per i primi tre posti ("Finché la matematica non mi condanna"). E sulle polemiche arbitrali: "Per me è un capitolo chiuso"

"Sono un testone, ci credo ancora". L'Inter può puntare all'Europa e, magari, alla Champions League. Ne é convinto il tecnico nerazzurro Andrea Stramaccioni, alla vigilia della gara in programma domani contro il Cagliari sul campo neutro di Trieste. "Finché la matematica non mi condanna, ci credo. Sono un testone, ci credo fino a quando non saremo staccati di 4 punti ad una giornata dalla fine", dice l'allenatore nerazzurro. L'Inter, con 50 punti, é staccata di 8 lunghezze dal terzo posto occupato dal Milan.

Pensiero alla Coppa Italia, ma non troppo.. -Con un'infermeria affollata, la squadra si avvia verso l'appuntamento chiave del finale di stagione: mercoledì a Milano é in programma la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Roma, che all'andata si e' imposta per 2-1. "La partita con la Roma è importantissima, ma vogliamo dare tutto per finire bene il campionato. Veniamo da una sconfitta che ci ha fatto male -dice ripensando al 4-3 incassato contro l'Atalanta- e sarà importante disputare una gara positiva. Manderò in campo chi sta meglio".

Arbitri, capitolo chiuso - Domenica scorsa, l'Inter ha perso una gara nella quale si è trovata a condurre per 3-1. La rimonta dell'Atalanta è cominciata con il rigore 'fantasma' assegnato dall'arbitro Andrea Gervasoni. L'episodio ha provocato la reazione veemente del club milanese: il presidente Massimo Moratti è stato deferito per le dichiarazioni rilasciate dopo la gara. "Io non ho mai parlato di malafede o di buona fede. Detto questo, argomento chiuso", dice Stramaccioni provando ad archiviare la vicenda. "A Trieste l'arbitro sarà sereno, noi pensiamo solo a giocare. Da martedì abbiamo ripreso a lavorare concentrandoci sulla gara con il Cagliari", prosegue. "L'Inter aveva il match in pugno, dopo il rigore abbiamo sbandato per 12-14 minuti nei quali è maturata la nostra sconfitta. Abbiamo accusato il colpo e incassato altri 2 gol fatali, non abbiamo fatto bene anche se allo scadere avremmo potuto segnare il 4-4 con Ranocchia", dice ancora.

Cagliari, gara difficile -"E' un momento difficile, non possiamo sbagliare nulla. Abbiamo solo 14-15 giocatori di movimento, a parte i 3 portieri, e non possiamo permetterci errori nella preparazione", afferma prima di soffermarsi sull'avversario di turno: "Il Cagliari ha 5 attaccanti ben assortiti e molto pericolosi, non so quante squadre in Serie A abbiano un reparto di questo livello. Per noi sara' senz'altro una gara difficile". In attacco, invece, l'Inter ha solo Tommaso Rocchi. Difficile, se non impossibile, recuperare Rodrigo Palacio per la Coppa Italia: "Ci sarà mercoledi'? Credo di no".