Conte punge Benitez: "Suoi consigli in Europa? Meglio di no"

Calcio
Prosegue la marcia trionfale della Juventus di Antonio Conte, capolista in Serie A (Foto Getty)
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Il tecnico bianconero è raggiante dopo la vittoria contro l'Udinese, ma vota la prudenza: "Avanti così, la Roma non cede: dobbiamo fare altrettanto". Stoccata all'allenatore spagnolo: "Una telefonata su come battere le portoghesi? Visti i precedenti..."

Il posticipo della 33.a giornata di Serie A ha allontanato ulteriormente la Juventus dalla Roma, prima ed unica inseguitrice dalla capolista, tuttavia distante 8 lunghezze in classifica a 5 giornate dal termine. Un motivo che scatena la soddisfazione di Antonio Conte, raggiante in campo dopo il 2-0 esterno al Friuli contro l’Udinese: “L’esultanza? Era una partita da bollino rosso, potevamo perdere punti contro una squadra in ottima condizione e desiderosa di fare un’impresa, spaccando così il campionato. Siamo stati bravi noi per piglio, attenzione e cattiveria. Mentre il mio atteggiamento è stato lo stesso di sempre. Sapevamo che l’Udinese permette di condurre la partita: Pereyra, Silva e Basta sono protagonisti di ripartenze pericolose. All’andata rischiammo di prendere due gol, quindi abbiamo lavorato su questo. Non c’è più tempo per sbagliare partite”.

A tutto Giovinco – La Formica Atomica non ha fatto rimpiangere Tevez, come ha confermato l’allenatore bianconero: “Insieme a Carlos abbiamo deciso di farlo riposare per il problema all’aduttore: c’era un rischio che si potesse fermare. Adesso valuteremo le sue condizioni, come per Vidal, perché abbiamo bisogno di entrambi. Le scelte sono state piuttosto obbligate. Abbiamo bisogno di tutti perché siamo impegnati su due fronti. Speriamo di recuperare Barzagli”. Sulle squalifiche di Bonucci e Lichsteiner, entrambi curiosamente ammoniti a gioco fermo: “Erano entrambi diffidati, siamo stati fortunati. Avanti così: la Roma non molla e dobbiamo fare altrettanto”. Sui protagonisti in campo: “Tutti si sono comportati bene: bravi Giovinco e Llorente. Sebastian sapevo che era in forma e, come da tempo dico, è un giocatore che deve sempre dimostrare di essere da Juventus. Alcuni l’hanno considerato mio figlio, ma io non ho figli: l’ho difeso come avevo difeso anche Vucinic. Toccatemi tutto ma non i calciatori: se si comportano in questa maniera io andrò contro tutto e tutti, anche contro i nostri stessi tifosi.

Frecciata a Benitez – Nei giorni scorsi l’allenatore del Napoli, Rafa Benitez, si era offerto di dare consigli a Conte in vista della duplice sfida di Europa League contro il Benfica, sconfitta in finale dal Chelsea del tecnico spagnolo nella scorsa stagione. Conte se l’è cavata con una battuta: “Dopo il Porto, visto i suoi precedenti con le squadre portoghesi, preferisco fidarmi dei miei collaboratori”. L’allenatore della Juventus ha concluso: “La partita più importante ora? Sicuramente la prossima, contro il Bologna: sarà la partita della vita, mi aspetto uno stadio colmo. Abbiamo fatto un altro passo in avanti verso un campionato che è ancora aperto”.